Animali Fantastici e dove trovarli – Recensione

2336Ogni generazione è cresciuta con una saga legata al cuore. Chi con l’horror all’italiana di Bava e Argento, chi con la fantascienza di Star Wars e Ritorno Al Futuro e chi, come quelli della mia generazione, con la magia uscita dalla penna di J.K. Rowling.

Orfani da 5 anni di Harry Potter, Animali Fantastici e dove trovarli, riempie quel vuoto lasciato dal maghetto più famoso del mondo, portandoci in un universo e in atmosfere che nulla hanno da invidiare alla saga originale e che, fin da subito, gioca la carta nostalgia con quella theme indimenticabile e che ci ha fatto compagnia dal lontano 2001.

fb2L’America invece che l’Inghilterra, le strade di una New York che sembra uscita da un film di Sergio Leone, invece che i corridoi di Hogwarts, non cambiano l’aria che da sempre si è respirata nei film di Harry Potter: quella di casa. Tanto che, dopo poche scene verrebbe da girarsi verso il compagno seduto al tuo fianco in sala e, citando l’ultimo capitolo di Star Wars, dire “Chewbe, siamo a casa”.

Anni ’20, qualcosa di misterioso sta seminando il panico tra le strade americane rischiando di far uscire allo scoperto la comunità magica agli occhi dei No-Mag (termine americano per Babbani). E il potente ed oscuro mago Gellert Grindelwald, dopo aver scatenato il caos in Europa, è sparito e ora è introvabile. Ignaro delle crescenti tensioni, Newt Scamander arriva in città quasi alla fine di un viaggio intorno al globo alla ricerca e al salvataggio di creature magiche, alcune delle quali vengono nascoste nella sua valigia. Ma quando un No-Mag, Jacob Kowalski, scambierà per sbaglio la sua valigia con quella di Newt, facendo uscire alcune delle bestie magiche, la città cadrà ancora di più nel caos.

fb3Nonostante la pellicola di David Yates sia ambientata parecchi anni prima delle famosa saga, i collegamenti con quella storyline sono continui e non c’è da stupirsi: dietro alla sceneggiatura c’è sempre quella mente geniale di J.K. Rowling, che riesce a cimentarsi in maniera egregia anche nella stesura di uno script, senza mai tradire la fiducia degli appassionati, ma anzi offrendo loro un nuovo mondo, coerente con il precedente, su cui fantasticare. La sua è una penna che sa muoversi con leggiadria, che contrappone i colori grigi e saturi di New York alla magnificenza colorata degli Animali Fantastici e del loro universo, è una penna che sa dove e in che momento inserire l’ironia e quando scaraventarci addosso il colpo di scena.

Ed anche stavolta il tema caro alla Rowling degli emarginati di quelli considerati diversi, torna prepotente, dando così ancora una volta a chi è considerato outsider di diventare eroe, scegliendo il bene e l’amore contro l’odio che ogni giorno la vità ci butta contro.

Eddie Redmayne è un Newt dolce, delicato che fa suo il personaggio così come tutto il resto del cast, da Alison Sudol a Katherine Waterson, passando per quella meravigliosa spalla comica che è Dan Fogler fino a sottolineare ancora una volta la bravura immensa di Ezra Miller, fin troppo sottovalutato.

Animali Fantastici e dove trovarli è una valigia ricca di sorprese che ci riapre un mondo magico che ci era mancato.

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