Piuma: recensione del film di Roan Johnson

piuma posterTrama: Una commedia che vuole giocare sui toni dell’ironia e dell’emozione. Il mondo visto da due adolescenti cresciuti in famiglie diverse, ma con gli stessi problemi da affrontare.Il film racconta una storia dell’Italia di oggi, quella di Ferro (Luigi Fedele) e Cate (Blu Yoshimi Di Martino), due adolescenti come tanti alle prese però con una gravidanza inattesa e il mondo che inizia ad andare contromano: la famiglia, la scuola e i fatidici esami di maturità, gli amici impegnati ad organizzare le vacanze, il lavoro che non c’è. Tra tentennamenti e salti nel buio, prese di responsabilità e bagni di incoscienza, i due protagonisti attraverseranno i nove mesi più emozionanti e complicati della loro vita, cercando di non perdere la loro purezza e quello sguardo poetico che li rende così speciali.

Recensione

Storie di giovani ed esistenze, di vita vera. Piuma prosegue l’iter intrapreso da Roan Johnson nei film precedenti, mettendo al centro ancora una volta le scelte e il futuro. E lo fa con la sua solita verve e leggerezza che rendono i suoi film godibili e che sono perfetti per il target di riferimento, ma non solo.

Il modo in cui il confronto generazionale si svolge permette anche ai più grandi di avere un loro punto di vista, di guardare agli sbagli dei giovani da una nuova prospettiva e, allo stesso tempo, mettersi nei panni dei due giovani pronti a diventare adulti.

Ma Piuma è anche un film sul futuro, sui nostri ragazzi e su quello che gli aspetta e di una vita che può andare al contrario. Si perché in un paese in cui si fanno figli sempre più tardi, in cui sim cresce sempre più in là, vedere due 18enni in grado di prendere la vita in quella maniera, positiva e passionale, di essere in grado di dire “sì abbiamo il coraggio di di dare una chance a questa creatura nonostante che non sappiamo se noi avremo un futuro” è emozionante e quasi rivoluzionario.

Scegliere è sempre stato al centro della cinematografia di Roan, ma mentre nell’ultimo film “Fino a qui tutto bene” avevamo quella bellissima scena finale in mezzo all’acqua metafora del non sapere cosa fare, qui abbiamo un continuum che, in qualche modo, chiude il cerchio: i ragazzi giovani, quelli su cui non si punta più un centesimo, hanno imparato a nuotare nell’oceano della vita.

Piuma è un film liberatorio e positivo, che riesce a far rridere commuovere e riflettere. Gioiellino per le nuove generazioni.

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