Vi racconto Tutti A Casa: Pre-apertura a Venezia73

Ci sono dei film che, a causa dell’età, non abbiamo potuto vedere quando uscirono nelle sale. Li abbiamo recuperati grazie ai genitori, grazie ad una serata in cui non c’era niente in tv e siamo capitati per caso lì a guardare un capolavoro del cinema assoluto. Eppure, a volte, succede di poter (ri)vedere un film degli anni ’60 sul grande schermo e poterne vivere così tutte le emozioni originali. Grazie alla Biennale Cinema, quest’anno, potremmo provare questo brivido con Tutti A Casa di Luigi Comencini, film di pre-apertura di Venezia 73, che verrà proiettato restaurato, in Sala Darsena.
Ma cos’è Tutti a casa? E’ uno squarcio di storia del nostro Paese, dove il regista a vent’anni dalla guerra, decide di raccontare quell’8 settembre 1943, giorno della fuga dei sovrani e del primo ministro Badoglio dalla Capitale che portarono poi ad una divisione e a una guerra civile in Italia. Come protagonista, il regista, supportato dalla sceneggiatura di Age e Scarpetti, sceglie Alberto Sordi portandolo a dimostrare, ancora una volta, la sua bravura in un film dal riso amaro.
Sì perché Tutti A Casa altro non è che un percorso dantesco, in un’Italia che sta cambiando faccia, ma anche un viaggio spiriturale, interiore che i protagonisti si trovano, volenti o nolenti, ad intraprendere. Infatti, dopo aver rifiutato di unirsi alla Resistenza, Sordi assieme a due soldati, trovano nel loro percorso a dover affrontare persone-personaggi ed eventi che li portano a mutare, a guardare dentro loro stessi, a fare i conti con la violenza, ma anche con il coraggio. Indimenticabile la scena in cui un soldato incontra la morte nel tentativo di difendere una ragazza ebrea.

tuttiacasa
Comencini pone sulle spalle di Sordi uno specchio in cui gli uomini dell’epoca potessero rivedersi. L’attore romano è, infatti, simbolo del popolo, una persona tra tanti che si trova ad affrontare un qualcosa più grande di lui, che cerca vie di scampo, soluzioni, ma anche scopre l’orgoglio e cosa voglia dire il riscatto. Elemento, il riscatto, molto caro nel cinema di quei tempi e che è fulcro essenziale di un film dell’anno precedente come La grande guerra.
Un bisogno di ritrovare i propri principi sopiti dal cinismo della Guerra, il cercare di salvarsi la pelle in tutti i modi, ma poi sapere che c’è qualcosa dentro di noi che ci fa seguire un’idea e che, come si dice nel film, non ti fa rimanere lì sempre e solo a guardare.
Tutti A Casa è uno di quelle pietre miliari del nostro cinema e non solo e che potrete rivedere e assaporare la sera del 30 agosto al Lido di Venezia.

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