Spazio Micromega Arte e Cultura – Appuntamenti

Micromega Arte e Cultura (MAC), dispone di uno spazio di oltre 90 metri quadrati in cui si possono realizzare mostre, conferenze e incontri. La sala si trova in Campo San Maurizio (San Marco 2758) ed è dotata di cucina, di servizi igienici e di doccia. I locali sono gestiti in maniera riservata e vi si accede previo annuncio con campanello. L’apertura libera al pubblico è limitata all’inaugurazione di mostre o di attività; può essere comunque concordata e organizzata per l’apertura continuata.

Spazio Micromega Arte e Cultura, propone una serie di incontri sul ruolo dei soggetti che realizzano a Venezia attività culturale. Anche per sapere da loro qual è la congruenza tra l’essere Venezia ed esistere a Venezia.

ESSERE A VENEZIA – Programma delle conferenze

  • 6 Ottobre – Raffaele Santoro, Direttore dell’Archivio di Stato di Venezia
  • 17 Ottobre – Paola Marini, Direttrice delle Gallerie dell’Accademia di Venezia
  • 10 Novembre – Cesare De Michelis, Presidente della Marsilio Editori
  • 24 Novembre – Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Marciana di Venezia
  • 1 Dicembre – La bellezza di un luogo comune: Piazza San Marco a Venezia
  • 15 Dicembre – Alberto Torsello, La Scuola Grande della Misericordia: restauro e contemporaneità.

Gli enti culturali di Venezia e il loro ruolo nell’immagine della città Una recente Guida alla Venezia ribelle, ha voluto suggerire un protagonismo storico e popolare dei luoghi della città che non trova posto nella Venezia più nota e immediata di un organismo perfetto e conchiuso, di un corpo finito e nello stesso tempo intangibile o, come sostiene Georg Simmel, di un mondo le cui architetture “seguono soltanto le leggi della propria bellezza”. E’ una tale visione che purtroppo finisce per relegare il presente e i soggetti che lo rappresentano sullo sfondo di una scena alla quale adeguarsi. In tale contesto risulta difficile percepire ciò che accade ora includendo l’attività che gli enti culturali veneziani realizzano partecipando oggi non solo alla salvaguardia della città, ma alla formazione di un’immagine del presente necessaria per confermare Venezia come un valore attivo per sé e per il mondo. E’ il caso di domandarsi, insomma, che cosa significa essere a Venezia nel senso di esistere, di partecipare alla sua esistenza storica e se le sue bellezze architettoniche e artistiche, per conservare la loro forza, richiedano un’azione – e quale – che abbia corrispondenza con la bellezza della città, che possa convivere con essa assumendo un protagonismo a22e75_5ec140444f7e49faa25508f6f7fffbb1-mv2_d_3177_1787_s_2corrispondente. Per tale ragione ci è parso opportuno porre la domanda agli enti culturali veneziani che proprio per la loro importanza rilevante sul piano nazionale e internazionale realizzano sicuramente un’attività culturale che la città non percepisce o comunque non ha come riferimento identitario. E domandare loro se partecipano e come alla formazione di quella politica culturale che si esprime in un’immagine viva della città attuale e ne diventa un riferimento per altre realtà. La percezione esterna è che istituzioni come le Gallerie dell’Accademia o il teatro “La Fenice”, o l’Archivio di Stato o la Biblioteca Nazionale Marciana, per nominarne alcune, vivano in un certo senso sullo sfondo della città, ne siano una componente di cui non si percepisce una partecipazione attiva alla formazione dell’immagine e della vita culturale attuale di Venezia. Micromega Arte e Cultura, propone una serie di incontri sul ruolo degli enti culturali veneziani e sul loro ruolo nella costruzione della vita culturale e dell’immagine di Venezia che sia visibile e non si perda su una passività turistico/recettiva, ma che possa essere uno specchio in cui la città possa guardarsi e trarne linfa vitale. Qual è il ruolo e che cosa fa l’ente, se essere a Venezia è più difficile o più impegnativo, qual è il suo rapporto con gli enti locali, se fa parte di un qualche coordinamento, come si sente e vive l’ente nella città, se potrebbe assumere un ruolo attivo a beneficio della città e dei suoi abitanti, se non è giunto il momento per gli enti culturali di costituire un centro attivo di proposta per la città nella sua consistenza storica e urbana, sono alcune delle domande che Micromega Arte e Cultura intende proporre alla riflessione degli illustri ospiti che dirigono le istituzioni culturali di Venezia.

Franco Avicolli

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