SIC32 – Il concorso della Settimana della Critica

La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (30 agosto – 9 settembre 2017) e composta da una selezione di sette opere prime in concorso e due eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale. La selezione è curata dal Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria.

In concorso

  • Il cratere di Luca Bellino, Silvia Luzi (Italia)

Il cratere è terra di vinti, spazio indistinto, rumore costante. Rosario è un ambulante, un gitano delle feste di piazza che regala peluche a chi pesca un numero vincente. La guerra che ha dichiarato al futuro e alla sua sorte ha il corpo acerbo e l’indolenza dei tredici anni. Sharon è bella e sa cantare, e in questo focolaio di espedienti e vita infame lei è l’arma per provare a sopravvivere. Ma il successo si fa ossessione, il talento condanna. Il Cratere è una favola Disney al contrario.

  • Drift di Helena Wittmann (Germania)

Due donne trascorrono un weekend sul mare del Nord. Una delle due tornerà presto dalla famiglia in Argentina, mentre l’altra cercherà di avvicinarsi all’Oceano. A bordo di una barca a vela, attraversa l’Atlantico. Il tempo abbandona i sentieri battuti e l’onda lunga la culla verso un sonno profondo. Il mare prende il controllo del racconto. Quando riappare, ha ancora il vento fra i capelli, ma il terreno sotto i suoi piedi è solido. Lei ritorna e l’altra le chiede: “Sei cambiata?”.

  • Les garçons sauvages / The Wild Boys di Bertrand Mandico (Francia)

All’inizio del XX secolo, sull’isola de La Rèunion, cinque adolescenti di buona famiglia, appassionati di scienze occulte, commettono un feroce crimine. Un capitano olandese se ne prende carico e li costringe ad una crociera di rieducazione a bordo di un vascello fatiscente e spettrale. Sfiniti dai metodi del capitano, i cinque ragazzi pianificano l’ammutinamento. La loro meta è un’isola sovrannaturale dalla vegetazione lussureggiante che cela un segreto sconvolgente.

  • Körfez / The Gulf di Emre Yeksan (Turchia, Germania, Grecia)

Con alle spalle una carriera distrutta e un divorzio doloroso, Selim torna nella sua città natale, Izmir. Riluttante a fare piani per il futuro, vaga per la città ripercorrendo il proprio passato: la famiglia, i compagni di scuola, un’ex amante. S’imbatte anche in Cihan, un fantomatico compagno del servizio militare, un perdigiorno dallo strano carisma. Quando gli abitanti iniziano ad abbandonare la città a causa di una penetrante esalazione provocata da un misterioso incidente marittimo, Selim si ritroverà in un mondo nel quale riscopre nuove possibilità di vita.

  • Sarah joue un loup garou / Sarah Plays a Werewolf di Katharina Wyss (Svizzera, Germania)

Sul palco la diciassettenne Sarah dà tutta se stessa. Quando si esibisce c’è un attimo in cui sembra trasformarsi completamente nel personaggio che interpreta. Cosa si nasconde dietro una presenza scenica così radicale? Un segreto oscuro che tenta di esprimere. Un ambiente familiare claustrofobico. Il bisogno di avere accanto a sè un fidanzato, un amico, qualcuno in cui confidare. Più il desiderio si fa forte, più Sarah rischia di allontanare le persone che tentano di starle vicino. Alcuni giorni nella vita di una ribelle e la sua lotta incessante per sfuggire alla solitudine.

  • Team Hurricane di Annika Berg (Danimarca)

Un punk chick flick su un gruppo di adolescenti che mescola elementi di fantasia con materiale documentario: solitudine, pussypower, kawaii, hentai, verde elettrico, graffiti, vibratori, amicizia, orsacchiotti, faccia da stronzetta, Arte, fuoco, paura, bubblegum, mamma&papa, anoressia, cactus, piercing fatti in casa, nailart, ciliegie, cutting, delfini, Lolita, diari segreti e sogni ad occhi aperti. Ragazze radicali in un mondo mediocre.

  • Temporada de caza / Hunting Season di Natalia Garagiola (Argentina, Usa, Germania, Francia, Qatar)

Ernesto . una rispettata guida di caccia che vive in Patagonia con la sua nuova famiglia. In seguito alla morte della prima moglie, l’uomo è costretto a ospitare il figlio, Nahuel, che non vede da oltre dieci anni. Messo di fronte al passato che si era lasciato alle spalle, Ernesto cerca di contenere le esplosioni di violenza del giovane. Immersi in una natura ostile, il risentimento cederà il passo a un possibile rapporto fra i due uomini. Il loro ritrovarsi li porterà a confrontarsi con la loro capacità di uccidere e perdonare.

Evento speciale fuori concorso – Film d’apertura

  • Pin Cushion di Deborah Haywood (Regno Unito)

Lyn e Iona, madre e figlia legatissime, sono entusiaste all’idea di una nuova vita in una nuova città. Dopo un inizio complicato, Iona diventa ‘migliore amica’ di Keely, Stacey e Chelsea. Lyn, abituata ad essere la miglior amica della figlia, si sente esclusa e tenta di fare amicizia con la vicina di casa, Belinda. Ma per quanto madre e figlia cerchino di convincersi che va tutto alla grande, la realtà è ben diversa e le due si rifugiano in un mondo di fantasie e bugie. Quando comprende la situazione, Lyn escogita un modo per punire le amiche di Iona, al fine di salvarla e tenerla al suo fianco… per sempre.

Evento speciale fuori concorso – Film di chiusura

  • Veleno di Diego Olivares (Italia)

Cosimo, allevatore di bufale, rifiuta di svendere la sua terra alla famiglia del giovane candidato sindaco del suo paese. Quando scopre di essere malato di tumore, provocato dai rifiuti tossici smaltiti illegalmente nelle campagne della Terra dei Fuochi, la moglie porterà avanti la sua battaglia.

 

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