marzo, 2018

05mar(mar 5)5:30 pm09(mar 9)9:00 pmCinema Svizzero a Venezia

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Dettaglio Evento

Lunedì 5 marzo – Aspettando Cinema Svizzero a Venezia

Quando i migranti eravamo noi… Migrazioni tra passato e presente.

 

ore 17:30 – NON HO L’ETÀ di Olmo Cerri (Svizzera/Italia, 2017 | 93’)

Presenta il regista Olmo Cerri

Carmela, don Gregorio, Gabriella e Lorella non si conoscono ma hanno molto in comune. A metà degli anni Sessanta, al culmine della grande ondata migratoria, sono arrivati in Svizzera. E qui hanno vissuto gli anni di Schwarzenbach ascoltando la giovanissima cantante Gigliola Cinquetti, diventata celebre dopo la vittoria al Festival di Sanremo 1964. Quattro storie che si incrociano sulle note di una delle canzoni più popolari dell’epoca e che raccontano di speranze, sogni, solidarietà, ma anche (e soprattutto) di chiusura, xenofobia, clandestinità e sfruttamento. Quattro storie lontane eppure così drammaticamente vicine e attuali.

 

ore 21:00 – SIAMO ITALIANI di Alexander J. Seiler, Rob Gnant, June Kovach (Svizzera, 1964 | 79’)

Negli anni ‘60 e ‘70, i lavoratori italiani in Svizzera erano considerati un “problema”. Siamo Italiani è il duro ritratto della loro esperienza oltre confine. Dalle visite mediche disumanizzanti, alle condizioni dei luoghi di lavoro e degli alloggi; dall’impedimento al ricongiungimento familiare, alle interminabili domeniche; dai pregiudizi degli svizzeri, alla burocrazia. “Non siamo qui come sociologi o assistenti sociali”, commentò allora Seiler, “ma come cittadini che fanno domande senza porsi un freno, e ci sembra che per i nostri interlocutori noi siamo, senza eccezioni, i primi svizzeri a interessarsi a loro non soltanto per alcuni aspetti della loro vita, ma in quanto persone con tutto quello che hanno da raccontare.”

 

Martedì 6 Marzo – Evento d’apertura

 

ore 17:30 – CONTRO L’ORDINE DIVINO (Die Göttliche Ordnung) di Petra Volpe (Svizzera, 2017 | 96’)

Presenta l’attrice Marta Zoffoli

  1. Nora è una giovane madre e casalinga che vive in un pittoresco villaggio con il marito e i due figli. La Svizzera rurale è ancora totalmente estranea ai grandi cambiamenti sociali portati dal ’68, e così pure la vita di Nora, persona mite e benvoluta da tutti. Ma qualcosa sta cambiando nella democratica Svizzera, e Nora inizia a partecipare alle lotte per il voto alle donne. Sin dal 1200, infatti, la prassi del referendum ha istituito la democrazia diretta in Svizzera, purché siano solo gli uomini a votare. Concedere il voto alle donne andrebbe contro “l’ordine divino”. Un film corale, sincero, divertente e toccante, dove la voce delle donne svizzere si unisce simbolicamente al coro di tutti coloro che lottano per i loro diritti.

 

Mercoledì 7 Marzo

 

ore 18:00DAS KONGO TRIBUNAL di Milo Rau (Svizzera/Germania, 2017 | 100’) anteprima italiana

Al termine della proiezione, il regista Milo Rau incontra il pubblico in una conversazione moderata da Enrico Pastore (regista e critico teatrale).

Negli ultimi 20 anni, la guerra in Congo ha provocato oltre 6 milioni di morti. Un’inspiegabile guerra civile ha trasformato in un inferno un territorio grande quanto l’Europa occidentale. Ma le ragioni del conflitto si trovano facilmente nelle lotte per il controllo dei commerci globali, dato che il Congo possiede ricchi giacimenti di materie prime necessarie all’alta tecnologia. Milo Rau raccoglie vittime, colpevoli, osservatori e analisti del conflitto in un simbolico tribunale civile nel Congo orientale, restituendoci un quadro nudo e crudo del più vasto e sanguinoso conflitto economico nella storia dell’umanità. Un’opera fondamentale per comprendere il nostro presente.

 

Giovedì 8 Marzo

 

ore 17:30 – ALMOST THERE di Jacqueline Zünd (Svizzera, 2016 | 80’) anteprima italiana

Presenta la regista Jacqueline Zünd

Tre uomini ormai anziani si mettono alla ricerca del senso della vita. Bob baratta gli agi della propria casa con un camper e parte per un viaggio introspettivo nel deserto californiano. Steve, drag-queen e comico stanco dell’Inghilterra, si riconcilia con il proprio passato all’ombra dei grattacieli di Benidorm mentre, a Tokyo, Yamada ritrova il sorriso leggendo storie ai bambini. Tre storie che geograficamente e umanamente sembrano lontanissime. Una lontananza apparente che lo sguardo della regista, sempre alla “giusta distanza”, e il montaggio “narrativo” fanno svanire con naturalezza, creando tra spettatore e protagonisti un’adesione insospettabile.

 

ore 21:00 – BLUE MY MIND di Lisa Brühlmann (Svizzera, 2017 | 97’)
Presenta la regista Lisa Brühlmann

Poco prima delle vacanze estive, la 15enne Mia si trasferisce con i genitori nei sobborghi di Zurigo. Mia si è sempre sentita un’estranea e quando chiede se è stata adottata, la madre si risente, ma non risponde. Mentre la ragazza precipita in un’adolescenza selvaggia nel tentativo di reagire alla situazione, il suo corpo comincia a mutare: all’inizio in modo impercettibile, poi con una forza tale da farla quasi impazzire. Disperata, tenta di anestetizzarsi con sesso e droga, sperando così di fermare la marea che la sta travolgendo. Ma la natura è più potente e la trasformazione di Mia procede inesorabile verso quell’essere rimasto sopito in lei per anni… Un potente romanzo di formazione, protagonista assoluto della scena festivaliera internazionale.

 

Venerdì 9 Marzo

 

Ore 17:30CALABRIA di Pierre-François Sauter (Svizzera, 2016 | 117’) anteprima italiana

Presenta il regista Pierre-François Sauter

Dopo la morte di un immigrato calabrese in Svizzera, due impiegati delle pompe funebri di Losanna – Jovan, zigano ed ex cantante di Belgrado che crede nella vita dopo la morte, e José, portoghese che crede solo in ciò che vede – percorrono l’Italia da nord a sud per rimpatriarne la salma. Insieme dovranno affrontare le sorprese e gli imprevisti del viaggio, che offriranno loro anche l’occasione per rendere omaggio al morto e godersi la vita. Un documentario/road movie atipico in cui i protagonisti si scopriranno e confronteranno nella loro diversità (di carattere, idee, origini), facendo emergere il loro comune senso di smarrimento di fronte al rischio di perdere la propria lingua, la propria casa e la propria cultura.

 

ore 21:00 – CERCANDO CAMILLE di Bindu De Stoppani (Svizzera, 2017 | 92′)

Presenta la regista Bindu De Stoppani

A seguito della scomparsa della madre, Camille si è sempre presa cura del padre Edoardo, ex corrispondente di guerra, ora allo stadio intermedio dell’Alzheimer. Camille non accetta la realtà della malattia e si oppone al fratello Ugo che vuole metterlo in una casa di riposo. Per lei, il padre può ritrovare la memoria. Decide così di intraprendere un viaggio attraverso l’Europa per trovare quella “Camille” che il padre cerca ossessivamente. A bordo del vecchio camper di Edoardo, i due partono alla volta della Bosnia, luogo dell’ultimo suo reportage di guerra. Un viaggio al tempo stesso gioioso e doloroso, che darà modo a padre e figlia di liberarsi dei loro vincoli e ritrovarsi. Una commedia on-the-road che sa divertire e commuovere.

 

 

 

 

Sabato 11 Marzo

Cinema Svizzero a Venezia meets Solothurner Filmtage

 

ore 17:30WILLKOMMEN IN DER SCHWEIZ di Sabine Gisiger (Svizzera, 2016 | 83’) anteprima italiana

Presentano la regista Sabine Gisiger, la produttrice Karin Koch e la montatrice Barbara Weber

Nell’estate 2015 un milione di profughi cerca rifugio in Europa. Di questi, 40.000 varcano i confini della Svizzera. Andreas Glarner, il sindaco del comune più ricco del cantone Argovia, si rifiuta per questioni di principio di accogliere dieci richiedenti asilo sul suo territorio. Johanna Gündel, studentessa e figlia di un orticoltore locale, crea il movimento IG-Solidarität, un fronte di resistenza contro questa politica del rifiuto. Partendo dagli avvenimenti del paese di Oberwil-Lieli, il film traccia una parabola universale nell’epoca della cosiddetta crisi dei rifugiati, raccontando ciò che la Svizzera, e ogni paese d’Europa, vorrebbero essere o potrebbero diventare.

 

ore 21:00 – VAKUUM di Christine Repond (Svizzera/Germania, 2017 | 85′) anteprima italiana

Presentano la regista Christine Repond e la produttrice Karin Koch

Con l’avvicinarsi del 35° anniversario di matrimonio, Meredith scopre di essere sieropositiva. L’unica persona da cui può aver contratto il virus è il marito André. Sconvolta, scopre che lui la tradisce con delle prostitute e lo sbatte fuori di casa. Ma la donna ha sempre costruito la sua vita sulla cura della famiglia e non riesce a vivere da sola. Dopo un violento confronto, acconsente al ritorno del marito. Decidono di affrontare la condanna della malattia assieme, ma il loro rapporto è macchiato indelebilmente. Tra rabbia e coraggio, Meredith sa che ci può essere una vita futura con André solo se sarà capace di perdonarlo. Ne sarà capace? Un film profondo ed essenziale, che esplora chirurgicamente le tenui sfumature e le violente esplosioni emotive della vita di coppia, grazie anche alla straordinaria performance di Barbara Auer e Robert Hunger-Bühler.

 

Domenica 11 Marzo

 

ore 17:30 IL CONGRESSO DEI PINGUINI (Der Kongress Der Pinguine) di Hans-Ulrich Schlumpf (Svizzera, 1993 | 91′)

Restaurato e digitalizzato dalla Ariane Film AG con i contributi di Suissimage e di Ernst Göhner Stiftung.

Presenta il regista Hans-Ulrich Schlumpf

Il congresso dei pinguini si svolge in una terra di sogni e di incubi: l’Antartide. In questo deserto di ghiaccio circondato da mari tempestosi, vive anche una ventina di persone che, con raffinati strumenti, osserva gli inquietanti mutamenti in atto nel nostro pianeta: il buco dell’ozono, i cambiamenti climatici, il riscaldamento dei mari. Lungo i margini dell’Antartide si trovano le vecchie stazioni di smistamento dei bracconieri, ormai in stato di decadimento, dove decine di migliaia di balene, pinguini e foche hanno trovato la morte. Anticipatore di un “genere” (il più celebre La marcia dei pinguini viene realizzato oltre dieci anni dopo), Der Kongress der Pinguine ebbe il merito di porre, in tempi non sospetti, l’accento su questioni oggi drammaticamente attuali. Un film profondo sulla fragile bellezza del nostro pianeta, costantemente minacciata dall’avidità dell’uomo.

 

ore 21:00 – TIERE di Greg Zglinski (Svizzera/Austria/Polonia, 2017 | 94′) anteprima italiana

Presenta la produttrice Katrin Renz

Vienna. Nick, un cuoco di talento, e Anna, autrice di libri per bambini, sono una coppia in crisi: Anna pensa che il marito abbia una relazione con Andrea, la vicina di casa, ma nonostante i suoi sospetti, è ancora convinta di poter riconquistare il marito e rinsaldare la loro relazione. L’occasione per ricominciare è un viaggio in Svizzera, in uno chalet romanticamente isolato. Lungo una tortuosa strada di montagna, investono una pecora. È l’inizio di una catena di eventi bizzarri e inquietanti che disorientano Anna e Nick a tal punto da non fargli comprendere più dove sono, se nel mondo reale o nella loro immaginazione. O in quella di qualcun altro… Un intricato gioco di prospettive messo in scena con eleganza e ironia, per esplorare il fascino del mistero della nostra vita. Un altro capolavoro di Greg Zglinksi.

Data/Ora

5 (Lunedì) 5:30 pm - 9 (Venerdì) 9:00 pm

Luogo

Palazzo Trevisan degli Ulivi

Campo S. Agnese - Dorsoduro 810

Organizzatore

Palazzo Trevisan degli UliviTel. 041 2411810 e-mail: eventisvizzeri@palazzotrevisan.it

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