Ca’ Foscari compie 150 anni

 

Un palazzo che sembra emergere dall’acqua, la facciata decorata con l’inconfondibile gotico fiorito segno indelebile di un grande passato. Certo, non è l’unico di questo pregio a Venezia… ma c’è qualcosa che oggi avvalora ancor più la sua affascinante storia che lo ha visto ospitare nei secoli dogi, duchi e zar, ma anche artisti, indigenti e speculatori.

Voluto dal doge Francesco Foscari verso la metà del 1400 e costruito sui resti di un palazzo (la Casa delle due Torri) donato dalla Repubblica a Francesco Sforza, oggi questo palazzo – ma forse è meglio chiamarlo luogo – è noto al mondo come sede di uno dei più prestigiosi atenei europei: l’Università degli Studi di Ca’ Foscari.

E oggi è un’occasione particolare per ricordarlo.

Sono infatti passati centocinquant’anni, da quando, era il 1868, due anni dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, fu fondata la Regia Scuola Superiore di Commercio, quella che viene riconosciuta come la più antica scuola aziendale (business Scholl) d’Italia, seconda in Europa solo a quella di Anversa. Oggi Ca’ Foscari può contare su oltre 20.000 iscritti e otto dipartimenti e può vantare il titolo di terza università italiana per i risultati in ricerca.

L’importante anniversario è stato da pochi giorni festeggiato in occasione dell’apertura dell’Anno accademico presso il Teatro La Fenice alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nell’occasione, è stato presentato il programma di iniziative ed eventi che coinvolgeranno non solo studenti e addetti in materia, ma anche cittadini e ospiti della città.

 

Agli eventi cult della stagione cafoscarina, quali Incroci di Civiltà, l’affermato Festival internazionale di letteratura;

Art Night, la notte dei musei; il Ca’ Foscari Short Film Festival; la Stagione teatrale; si aggiungeranno ulteriori opportunità: lo spettacolo di Massimo Finazzer Flory che porterà in scena gli studenti con le Lezioni Magistrali; il Laboratorio di scrittura di Tiziano Scarpa; i Ca’ Foscari Tour (visite guidate anche in lingua inglese); gli eventi espositivi. Tra questi, la mostra sull’Arte di Dunhuang (visibile da qualche giorno) che inaugura una serie di iniziative culturali e scientifiche in collaborazione con le università cinesi.

Fra i progetti dedicati al pubblico anche il “ritorno” di Giambattista Tiepolo nell’Aula Magna di Ca’ Dolfin, sede staccata di Ca’Foscari: un tour virtuale che grazie ad una tecnologia all’avanguardia farà rivivere la magnificenza di un salone del palazzo.

Altre due iniziative avvaloreranno ancora l’importante traguardo: l’apertura, dopo quella di Suzhou, in Cina, di nuove sedi di rappresentanza dell’Università veneziana in India, Turchia, Bruxelles e Russia e un ciclo di lezioni magistrali tenute da sette “Premi Nobel” nelle discipline che distinguono l’Ateneo.

 

Abbiamo fin qui parlato di Ca’ Foscari trascurando la consueta presentazione degli altri eventi del mese. Chiudiamo allora ricordando almeno le mostre d’arte.

A Ca’ Pesaro, museo d’arte moderna, l’attenzione è accentrata su Gino Rossi, straordinaria e drammatica figura della pittura del Novecento; alla Collezione Peggy Guggenheim il protagonista è Marino Marini, caposcuola della scultura italiana, sempre del Novecento; presso le Sale Monumentali della Biblioteca Marciana c’è il frate-cosmografo Vincenzo Coronelli che ci offre quella che era l’immagine del mondo nel ‘600; alle Gallerie dell’Accademia il visitatore potrà ammirare L’ultima gloria di Venezia, grande mostra indetta per il bicentenario dell’istituzione con, tra gli altri, alcuni celebri capolavori di Antonio Canova.

E ancora… dal 16 del mese si aprirà la mostra omaggio al celebre fotografo veneziano Fulvio Roiter presso la Casa dei Tre Oci, alla Giudecca; dal 18 la grande esposizione delle opere finaliste del Premio Arte laguna, presso gli scenografici spazi delle Tese, all’Arsenale; dal 21 la raffinata mostra Bellini/Mantegna presentata dalla Fondazione Querini Stampalia, incentrata su due opere “gemelle” eseguite rispettivamente da due grandi maestri della seconda metà del Quattrocento.

 

Chiuderà infine il mese di marzo, il sabato di Pasqua (il 31), l’inaugurazione di un nuovo importante progetto espositivo, quello presentato nei rivisitati spazi di Palazzo Zaguri (presso campo San Maurizio), dalla mostra Venice Secrets, Crime and Justice, una coinvolgente indagine con reperti originali, ricostruzioni e documenti, su un tema, almeno per il grande pubblico, quasi inedito, quello della tortura, della pena di morte e dell’inquisizione ai tempi della Serenissima.

Per questo e per tutti gli altri eventi rimandiamo i dettagli alle seguenti pagine delle manifestazioni.

D.R.

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