Una veduta di Piazza San Marco vista dal Canaletto

Canaletto e Venezia, una storia che continua

Era circa il 1727, Antonio Canal compiva trent’anni. Figlio d’arte – il padre dipinge scenografie teatrali – riprende una Piazza San Marco al tempo frequentata solo dai ceti più alti (cittadini, “foresti” e persone umili ne erano esclusi). 

Qualche anno dopo, attorno al 1730, conosce il console inglese Joseph Smith, mercante d’arte che lo introduce nel mercato britannico, il più florido al tempo. Antonio Canal ormai noto come il Canaletto, si trasferisce a Londra dove soggiorna per quasi un decennio conquistando il successo. Torna a Venezia ma il riconoscimento internazionale non basta, il suo genere, la veduta, non rientra nell’ambito rango accademico e così dal 1763 scompare ogni sua traccia, fino alla morte, avvenuta cinque anni dopo, nel 1768.

Chissà se in quell’ultimo periodo, il Canaletto poteva immaginare che quella “Piazza San Marco”, dipinta tanti anni prima, sarebbe arrivata proprio lì, in quel palazzo, il Ducale, simbolo del potere e di una repubblica con una storia di oltre mille anni…arrivata dalla National Gallery di Washington, per una grande mostra che i Musei Civici di Venezia, in collaborazione con RMN – Grand Palais di Parigi, hanno voluto a suggello dell’indissolubile legame che lega la città a questo artista.

Così Canaletto & Venezia (ecco il titolo della mostra) tornano insieme nel periodo che più interpreta il Settecento veneziano, il Carnevale.

Una mostra che vuole raccontare Venezia attraverso gli occhi dell’artista, ma che racconta anche di un secolo straordinario, l’ultimo della Repubblica, visto attraverso altri suoi protagonisti. Ecco allora con Canaletto scorrere capolavori di Luca Carlevarijs, di Rosalba Carrera, di Giambattista Tiepolo, e ancora, di Giambattista Piranesi, di Pietro Longhi e Antonio Canova dal quale partirà una nuova importante stagione, quella del neo classicismo.

Non c’è dubbio, se questa mostra è da considerarsi imperdibile (per ammirarla ci sarà tempo fino al 9 giugno) altre occasioni espositive attraggono l’attenzione del periodo.

Per l’arte moderna (quella del Novecento) fino al 18 marzo sarà visibile Il gesto e la forma. Arte europea e americana del dopoguerra, un particolare allestimento della splendida raccolta Schulhof, presso la Collezione Peggy Guggenheim. 

Ancora fino al 24 del mese le opportunità sono offerte da Futuruins, una mostra dedicata al concetto occidentale di rovina, inserita nei suggestivi spazi di palazzo Fortuny e dall’antologica di Corrado Balest a Ca’Pesaro. 

Proseguono invece: Da Kandinsky a Botero, un inedito confronto tra l’arte dell’arazzo e quella della pittura del Novecento, a palazzo Zaguri; 4444 Acqua e Fuoco, rapporto tra arte e ambiente, a Ca’ Rezzonico e palazzo Ferro Fini; le personali di Valeria Costa, a palazzo Contarini e Marcella Vanzo a palazzo Franchetti.

Attese invece per fine mese (dal 24) le due importanti mostre sul contemporaneo del gruppo Pinault dedicate a Luc Tuymans e agli artisti della fondazione Pinault dal titolo Luogo e Segni, rispettivamente allestite a Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Completa il cartellone la vasta antologica dedicata alla fotografa Letizia Battaglia (dal 20 marzo) presso la Casa dei Tre Oci;  la rassegna sul “Vetro” di Maurice Marinot, presso le Stanze del Vetro (dal 25); la mostra dei finalisti del Premio Arte laguna, allestita nel suggestivo scenario delle Tese, presso l’antico Arsenale (dal 30).

Al panorama espositivo Venezia affianca ancora nel mese altre interessanti opportunità, a partire dal Carnevale, vero e proprio must della stagione veneziana. La grande festa che impazzerà tra calli, campi e palazzi fino al 5 marzo, ha quest’anno per filo conduttore la Luna, ispiratrice di sogni e stravaganze (diamo a seguire un estratto del programma ufficiale). 

Al Carnevale seguiranno due appuntamenti per gli amanti del cinema: Lo schermo dell’Arte Film Festival, una selezione esclusiva di proiezioni dell’ultima edizione della rassegna fiorentina dedicata al film d’artista (dal 6 al 10 marzo), al teatrino di palazzo Grassi e lo Short Film Festival, il primo festival di cinema in Europa gestito da studenti universitari, promosso dall’Università di Ca’ Foscari (dal 20 al 23 marzo). 

Per la fotografia ricordiamo ancora l’importante appuntamento con Venezia Photo, presso l’isola di San Servolo e per la moda, gli incontri di Venice Fashion Week, l’ormai affermata settimana della moda veneziana, giunta quest’anno alla nona edizione (dal 28 al 30 marzo). 

Tra tutti, infine, Venezia non dimenticherà l’8 marzo, giornata che con una serie di iniziative, celebrerà la Festa internazionale della Donna. D.R.

X