L’anno nuovo in città

L’anno nuovo in città

Lo scorcio di un rio dalla balaustra di uno dei tanti ponti che collegano le oltre cento piccole invisibili isole sulle quali la città sembra quasi galleggiare…
E’ una delle vedute più frequenti e al tempo stesso uniche che incrociamo camminando per le calli (vie) della città. La nostra copertina ne riprende una, tipicamente invernale.
Difficile non fermarsi almeno per un attimo ad osservare. I canali sono parte integrante del tessuto urbano come lo sono le strade per ogni città. Attraverso queste arterie scorre, grazie alle maree, il fluido vitale sul quale, a sua volta, “scorrono” uomini, merci e… storia.
Storia, come quella che può raccontare il Canal Grande e il suo ponte più famoso, quello di Rialto, da pochi giorni riconsegnato al suo originario splendore grazie ad un’impegnativa opera di restauro interamente finanziata da un noto imprenditore italiano.

Alle suggestioni che possiamo cogliere passeggiando semplicemente senza meta per la città si affiancano una serie di eventi che Comune e Istituzioni offrono come complemento al ricchissimo panorama monumentale e museale veneziano.
Il cartellone di questo mese non può che partire dal Concerto di Capodanno, tradizionale “apertura” nella scena musicale più prestigiosa della città, il Gran Teatro La Fenice. Suddiviso in due parti, una prima prettamente orchestrale, una seconda dedicata al melodramma, celebrerà il momento con il classico brindisi sulle note di Giuseppe Verdi.
Sempre il primo dell’anno ma al Lido, nel tratto di spiaggia del Blue Moon, dove a fine Ottocento nascevano i primi stabilimenti balneari, si potrà assistere (o partecipare…) ad uno spettacolo speciale: un bagno in mare. Protagonisti dell’appuntamento saranno gli “ibernisti”, un manipolo di uomini (e donne) con la passione per la spiaggia e la sua romantica (e decisamente alternativa) stagione invernale. Alla festosa immersione in mare seguirà, in un’atmosfera semplice ed informale, un brindisi accompagnato da musica e da un benaugurante assaggio di musetto e lenticchie.

Dal mare al Canal Grande, dai piaceri di un ambiente fuori dalle righe a quello contraddistinto dai valori dell’arte… un altro modo per brindare al primo giorno dell’anno sarà offerto dalla celebre Collezione Peggy Guggenheim. Nella sua originale sede, a Ca’Venier dei Leoni, si potrà brindare al nuovo anno con uno spritz, il più classico degli apertivi veneziani, offerto per l’occasione. Un’opportunità in più per visitare, oltre alla nota collezione, la splendida mostra temporanea su Tancredi, artista dal percorso geniale e sregolato, scomparso giovanissimo, che ha segnato un momento cruciale nella vita della collezionista americana.
Altre occasioni per iniziare l’anno in bellezza sono offerte da alcuni grandi musei che confermano le loro aperture nonostante la festività del primo di gennaio,, tra questi, Palazzo Ducale, il Museo Correr, Ca’Pesaro e il Museo del Vetro di Murano.
Tra le mostre aperte (per tutto il mese) ricordiamo invece quelle sui Cadorin, dinastia di artisti veneziani, nella sede di Palazzo Fortuny; su Han Meilin, notissimo artista cinese presso lo spazio espositivo di Ca’ Foscari; sull’originale pittrice Titina Maselli alla Fondazione Querini Stampalia; sulla produzione contemporanea muranese, Murano Oggi, al museo del Vetro.

A chi fosse in città nel periodo delle festività (fino all’8 gennaio) consigliamo le mostre dedicate al vedutista veneziano ottocentesco Ippolito Caffi al museo Correr; alla famosa stilista Gabrielle Chanel, a Ca’ Pesaro; ai due grandi maestri della fotografia italiana, René Burri e Ferdinando Scianna presso la casa dei Tre Oci all’isola della Giudecca e ancora, a Paolo Venini e alla sua fornace e ai capolavori miniati della Collezione di Vittorio Cini, Mindful Hands, allestite negli spazi della Fondazione Giorgio Cini, nell’isola di San Giorgio.
Tra le aperture recenti e quelle prossime segnaliamo per la fotografia, Artico, ultima frontiera, alla casa dei Tre Oci (da sabato 14 gennaio); Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura, a Palazzo Loredan (dal 20 gennaio); Il Paradiso riconquistato nella pittura di Michele Giambono alle Gallerie dell’Accademia.
Nel panorama veneziano non può poi mancare la musica rappresentata dal Teatro La Fenice, che con le sue tre Stagioni (lirica, sinfonica e da camera) offre un cartellone di assoluto rilievo e la prosa, rappresentata da un’altra importante istituzione, il Teatro Stabile Carlo Goldoni.
Per i loro cartelloni ricordiamo, tra gli altri spettacoli, i concerti di Risto Josst (Teatro Malibran) e di Marek Janowski; l’opera Tannhäuser di Richard Wagner (alla Fenice); il Romeo e Giulietta per la danza e Le donne gelose per la commedia dell’arte, al Teatro Goldoni.

Abbiamo accennato a suggestioni ed eventi ma c’è ancora un qualcosa che la città offre di altrettanto allettante: quella parata di negozi, boutique, laboratori, gallerie d’arte e di antiquariato attrazione irresistibile per molti.
Un’opportunità avvalorata in questo mese dal periodo di saldi e offerte speciali promosse da tutti i maggiori brand del mercato, dal settore della moda a quello dell’accessoristica del lusso fino ai marchi storici della città e delle manifatture come per esempio quelle del vetro artistico e dei tessuti.
Di questi marchi un Ospite di Venezia ne elenca alcuni, con la certezza di rappresentare, con la loro immagine, quel valore e quella qualità di cui, in ogni campo, da sempre, Venezia va fiera. D.R.

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