Le isole, tra i tesori della città di Venezia

C’è un luogo a Venezia o almeno in laguna, dove i colori prevalgono su altri aspetti peculiari quali l’architettura o la monumentalità. Lo scorcio di copertina ce ne offre un’idea. Piccole e semplici case emergono, riflettendosi quasi vezzose, sull’acqua di un canale. Non possiamo sbagliare, siamo nell’isola di Burano, “l’altra Venezia”, immersa nella pace quasi surreale della laguna.

I suoi vivaci colori, nati per essere distinti da lontano dagli abitanti di ritorno dalla pesca, hanno ispirato pittori e artisti fin dal primo Novecento.
Oggi questa pittura e quel momento sono i protagonisti di una fascinosa mostra dal titolo “Pittura di luce” che la Fondazione Musei civici di Venezia ha voluto dedicare a Burano e ai suoi pittori. Un’occasione questa che offre lo spunto per un’ulteriore approfondimento su quest’isola e su un manufatto che l’ha resa famosa nel mondo, il merletto. La mostra è infatti ospitata nelle piccole ma preziose sale del museo, un tempo palazzo del Podestà, dedicato a quest’arte, simbolo di un’epoca ormai lontana.

Contraddistinta da un tessuto sociale ancora ricco di quella spontaneità che i grandi flussi turistici spesso cancellano, Burano come altre isole della laguna è oggi una meta piacevole e rilassante. Il suo cuore pulsante è la sua piazza, intestata a Baldassare Galuppi (noto compositore nato nell’isola). Qui si trovano la chiesa e il caratteristico campanile pendente da dove si dipartono piccole botteghe artigiane e invoglianti trattorie. Una volta ultimata la visita ci si può imbarcare in direzione di un altro vero e proprio gioiello della laguna, l’isola di Torcello, un tempo, antica capitale della laguna. Qui si potranno ammirare le vestigia di quella che era una grande città medievale, e degli ultimi edifici che hanno retto il peso della storia: la cattedrale, la chiesa di Santa Fosca, il torrione medievale, il ponte del Diavolo e, infine, quello che la leggenda ci tramanda come il trono di Attila. A Torcello, il giorno di ferragosto (15 del mese) si svolge la ricorrenza più importante dell’anno, quella della Festa dell’Assunta.

Sempre non lontano da Burano, visibile ad occhi nudi, c’è San Francesco del deserto, una vera e propria oasi di pace circondata dal verde dei cipressi e mantenuta dal lavoro di pochi frati che abitano il convento e che la leggenda, vuole nato affianco all’eremo del Santo, giunto in laguna dalla Terra Santa. Tornando a Burano si può ancora, tramite un suggestivo ponte, arrivare a Mazzorbo, un isola dal fascino discreto e solitario nota per le sue coltivazioni e l’antica vigna murata da una decina d’anni ripresa e tornata simbolo della produttività che un tempo caratterizzava questi luoghi. A queste isole se ne affiancano altre, ognuna distinta da un carattere particolare. C’è Murano, notissima per la produzione del vetro, con il suo importante museo,
sede di mostre contemporanee come quella attuale dedicata al designer finlandese Tapio Wirkkala; Sant’Erasmo, da sempre considerata l’orto di Venezia con la sua massiccia Torre Massimiliana; San Servolo, un tempo convento, poi manicomio e infine Centro europeo di Formazione, con il suo museo unico al mondo, quello della Pazzia; San Lazzaro, sede fin dal Settecento della congregazione armena.

E ancora, più vicino alla città, si possono visitare San Giorgio, a due passi (anzi a due bracciate) da San Marco, sede di un antico convento benedettino, oggi facente parte del complesso della Fondazione Giorgio Cini (e di importanti mostre); la Giudecca, conosciuta per la Festa del Redentore e l’omonima chiesa ricca di storia e di arte.

D’obbligo infine ricordare il Lido e Pellestrina, le due isole affacciate al mare, con le loro spiagge e il loro carattere, completamente diverso l’una dall’altra, le uniche con una seppur minima rete stradale, collegate alla terraferma e tra loro con una linea di ferry-boat (ricordiamo nel periodo a Pellestrina le popolari feste della Madonna della Marina e di Portosecco). A proposito di collegamenti tutte queste isole (a parte San Francesco del deserto) sono regolarmente servite da linee pubbliche di navigazione delle compagnie Actv e Alilaguna. Quest’ultima offre una tratta dedicata, la linea Verde, appositamente pensata per un itinerario che copre la maggior parte delle isole elencate. Visto il periodo segnato dalle grandi vacanze estive abbiamo accennato alle isole ma naturalmente è la città ad offrire le maggiori attrazioni turistiche. Tra queste ci sono naturalmente le mostre. Regina assoluta del momento è l’Esposizione della Biennale giunta alla sua 58. edizione. A questa si affiancano tutte le altre mostre promosse dalle maggiori istituzioni cittadine. D.R

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