Viva Arte, Arte Viva!

Si… la Biennale non poteva per questa 57. edizione scegliere titolo più azzeccato.

L’arte a Venezia in effetti è più viva che mai. Grazie alla sua straordinaria storia, grazie alla Biennale, grazie alle tante istituzioni e fondazioni che qui hanno trovato la loro sede di appartenenza.

L’esclamazione quindi non può essere che una… Viva l’Arte!

Di qualsiasi tempo sia, da qualsiasi angolo del mondo provenga, questa espressione umana, forse la più pura che l’uomo ha prodotto è la protagonista assoluta di una città che resta un esempio assoluto.

E così come afferma il suo Presidente, Paolo Baratta, la Biennale vuole ancora una volta “celebrare, e quasi render grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza”.

Aperta al pubblico dal 13 maggio al 26 novembre, con un’eccezionale estensione di apertura di oltre sei mesi, L’Esposizione Internazionale d’Arte (questa è la dizione esatta) rappresenta un appuntamento praticamente imperdibile, non solo per gli appassionati d’arte, ma per tutti coloro che hanno il piacere di scoprire qualcosa di nuovo, di diverso… Insomma, per tutti quelli che hanno voglia di farsi stupire dall’infinita creatività dell’uomo, per quanto a volte, forse il più delle volte, incomprensibile.

Per capire quanto straordinario sia questo evento ecco qualche numero: 120 artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; 85 Partecipazioni Nazionali; 23 Eventi Collaterali e Progetti Speciali, tra cui il Padiglione dedicato alle Arti Applicate gestito in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra.

L’esposizione è vastissima, si va dai Giardini all’Arsenale, fino… a tutta la città. Non c’è quindi un vero e proprio percorso anche se il fulcro dell’esposizione ruota tra il Padiglione centrale e gli spazi dell’Arsenale dove si trovano i lavori selezionati dalla curatrice, la francese Christine Macel, in una mostra che fortemente ha voluto “con gli artisti, degli artisti e per gli artisti.”

Qui, nove Trans-padiglioni, così sono stati chiamati, rappresentano nove capitoli in un racconto, talvolta paradossale, sulla complessità del mondo e delle sue espressioni.

Ma la Biennale come molti sanno, non è poi solo arte, almeno nel senso più stretto del termine. Il mese di giugno vedrà infatti aprirsi un altro palcoscenico, quello della danza o, meglio, del Festival internazionale di Danza contemporanea, giunto alla sua undicesima edizione. L’apertura (23 giugno) sarà dedicata alla coreografa americana, Lucinda Childs, alla quale quest’anno verrà assegnato il Leone d’oro alla carriera.

Altri importanti appuntamenti nel periodo intratterranno l’Ospite veneziano.

Nel campo dello sport, per esempio, ricordiamo la Transadriatica “Venezia-Novigrad-Venezia”, classicissima regata velica notturna in due tappe con partenza dallo scenografico bacino dell’Arsenale, il primo giugno; la Vogalonga, spettacolare maratona remiera della laguna con partenza dal Bacino di San Marco, domenica 4 giugno; Art Night Venezia, affascinante kermesse notturna dedicata alla cultura, con mostre, talk e performance organizzata dall’Università di Ca’ Foscari con la collaborazione di praticamente tutte le grandi istituzioni culturali cittadine, il 17 giugno; David Hockney, 82 ritratti di uno dei protagonisti dell’arte contemporanea americana, in apertura a Ca’ Pesaro dal 24 giugno; Il Rally della laguna, ancora per gli appassionati di vela, il 24 e 25 del mese.

Segnaliamo ancora tra i molti appuntamenti del mese l’importante programmazione di musica e opera della Fenice; l’apertura ufficiale della spiaggia del Lido; le feste popolari di San Pietro di Castello e di San Pietro in Volta; le regate della stagione remiera di Sant’Erasmo e di SS. Giovanni e Paolo.

D.R.

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