I Veneziani a cavallo

Tutti sappiamo che a Venezia ci si sposta a piedi o si va in barca. Ma anticamente quando i ponti erano in legno e i campi non avevano il selciato a Venezia si andava anche a cavallo, tanto che una delle campane sul Campanile di San Marco era detta la Trottera al cui rintocco i nobili chiamati in Gran Consiglio a Palazzo Ducale, mettevano al trotto i loro cavalli per raggiungere la Piazza. Si era arrivati a talmente tanti cavallerizzi che giravano per piazza San Marco che, nel 1287 si proibì a tutti, a parte i forestieri appena arrivati, di cavalcare per le mercerie fino a Piazza San Marco e di legare la cavalcatura a San Salvador per poi continuare a piedi.

Ma nonostante questo si dice che i veneziani a cavallo erano davvero imbranati tanto da offrire ampio argomento di dileggio specialmente nel cinquecento arrivando a dire di un cavaliere sgraziato, che cavalcava ” alla veneziana”.

Ma i veneziani non si curavano molto di queste battute, tanto da organizzare anche tornei cavallereschi in Piazza come quello organizzato da Tommaso Mocenigo nel 1400, quando risolto il “problema di Candia”, lo stato veneziano indisse una gran giostra con torneo di cavalieri in piazza San Marco che portò a Venezia anche i marchesi di Mantova e Ferrara con altri 460 duellanti e con più di 70.000 spettatori.

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