SOSPESI A SEGUITO DPCM 8 MARZO – Riaprono al pubblico le Gallerie dell’accademia di Venezia

La Nuda di Giorgione torna dopo dieci anni accanto agli altri capolavori del maestro

Riapre in modalità contingentata, come da provvedimento ministeriale, l’importante museo veneziano dedicato all’arte classica. Per l’occasione tornerà ad essere esposta “la Nuda” di Giorgione, testimonianza di una delle rare imprese pubbliche realizzate dall’artista di Castelfranco. L’affresco, che raffigura una giovane figura femminile a seno scoperto entro una semplice nicchia, ritorna al museo dopo una lunga permanenza a Palazzo Grimani durata circa dieci anni.

L’opera è stata oggetto di un accurato intervento conservativo che ha permesso la pulitura  della superficie dipinta, la rimozione delle colle e dei ritocchi a tempera alterati, la stuccatura delle piccole lacune e il loro abbassamento con velature a tono. L’operazione, costata 16.800 euro, è stata finanziata dal Patrimonio culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito della mostra Il Rinascimento di Pordenone, chiusa lo scorso 2 febbraio a Pordenone.

Da martedì 3 marzo i visitatori delle Gallerie potranno così (ri)scoprire lo splendido frammento – staccato nel 1937 dalla facciata sul Canal Grande del Fondaco dei Tedeschi, edificio medievale ricostruito dopo l’incendio del 1505 nei pressi del ponte di Rialto – all’interno del nuovo contesto espositivo dedicato alla pittura cinquecentesca.

“L’opera, che esprime la vocazione al classicismo appartenente alla tarda stagione giorgionesca – dichiara il Direttore Giulio Manieri Elia – potrà dialogare con le altre preziose opere dell’autore presenti nella stessa sala, quali La Tempesta e La Vecchia, e con le composizioni dei suoi giovani allievi, Tiziano e Sebastiano del Piombo, esposte nel medesimo ambiente”.

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