Palazzo Ducale di Venezia a luglio aumenta i giorni di apertura

Il Palazzo Ducale di Venezia da luglio aumenta i giorni di apertura. È infatti, oltre che al venerdì il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, sarà aperto anche il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 18.

Le attività del Museo

  • MUSEI IN GIOCO, Summer camp per ragazzi e ragazze dai 7 agli 11 anni, che quest’anno giunge alla sesta edizione, con attività strutturate secondo le attuali esigenze di sicurezza ma sempre stimolanti e divertenti.
  • Per adulti e famiglie, a partire da lunedì 22 giugno, sarà possibile partecipare a dei percorsi educativi presso i Musei Civici di Venezia. Le attività avranno la particolarità di svolgersi a museo chiuso in giorni e fasce orarie specifiche, e quindi offrire un’esperienza unica per il visitatore. I percorsi saranno organizzati per gruppi di massimo 10 persone, accompagnati da operatori didattici incaricati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Le attività educative saranno disponibili a giugno e luglio per Palazzo Ducale, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, Museo del Vetro a Murano, Museo del Merletto di Burano e Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue.
  • Sempre dal 22 giugno 2020 è possibile prenotare gli ingressi in esclusiva ad alcune delle bellissime collezioni permanenti dei Musei Civici di Venezia. Sarà possibile visitare a museo chiuso ed esclusivamente accompagnati da guide turistiche abilitate Palazzo Ducale (con ingressi in esclusiva dalle 18.20 alle 20.00 anche di sabato e domenica), Museo del Vetro a Murano, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo e Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue. È obbligatorio acquistare l’intero turno di ingresso (10 persone) con almeno 5 giorni di anticipo sulla data scelta, le guide turistiche dovranno essere direttamente contattate da chi acquista il turno tramite le associazioni ufficiali.
  • A tutti noi è richiesta grande attenzione nei nostri comportamenti sociali, con distanze e mascherine e altre semplici regole. Tutela te stesso e proteggi gli altri rispettando le regole di visita dei Musei

Musei nelle isole

Il museo del Vetro a Murano

Il Museo del Vetro nasce nel 1861 su iniziativa di Antonio Colleoni, allora sindaco di Murano e dell’abate Vincenzo Zanetti, cultore di arte vetraria, con l’idea di istituire un archivio di testimonianze sulla storia e la vita dell’isola, che, dalla caduta della Repubblica di Venezia (1797), ha vissuto un lungo periodo di crisi, da cui sta iniziando a riprendersi. Ben presto sull’archivio prende il sopravvento il museo, grazie a numerose donazioni di vetri antichi e contemporanei da parte dalle fornaci muranesi, che nella seconda metà dell’Ottocento hanno ricominciato a lavorare intensamente. A supporto della loro attività, l’abate Zanetti nel 1862 annette al museo anche una scuola ove i vetrai studiano disegno e i vetri del passato là conservati. Dopo l’annessione di Murano al Comune di Venezia nel 1923, il museo entra a far parte del patrimonio della città, le collezioni vengono riordinate nel 1932 da Giulio Lorenzetti e Nino Barbantini e arricchite con i vetri di altre raccolte civiche veneziane. Il museo acquisisce così preziosi pezzi rinascimentali e in seguito, grazie a depositi della Soprintendenza archeologica, anche un importante nucleo di vetri antichi provenienti da scavi. Acquisti e donazioni continuano nel tempo a incrementare le collezioni, anche di opere contemporanee.

Il Museo del Vetro in questo periodo è aperto con accesso gratuito.

Il Museo del Merletto a Burano

Il museo, aperto nel 1981, ha sede negli spazi della storica Scuola dei Merletti di Burano, fondata nel 1872 dalla contessa Andriana Marcello per recuperare e rilanciare una tradizione secolare. Dopo la chiusura della scuola, un Consorzio creato dagli Enti pubblici veneziani e dalla Fondazione Andriana Marcello – nel frattempo costituitasi – inizia, a partire dal 1978, un’attenta attività di riscoperta e valorizzazione culturale di quest’arte: l’archivio dell’antica Scuola, ricco di importanti documenti e disegni, viene riordinato e catalogato; la sede viene ristrutturata e trasformata in spazio espositivo. Nasce così il Museo del Merletto. Vi sono esposti oltre cento preziosi esemplari della ricca collezione della Scuola, oltre a importanti testimonianze della produzione veneziana dal XVI al XX secolo. Incluso dal 1995 nei Musei Civici di Venezia, questo spazio offre oggi non solo l’esposizione di pezzi di grande valore, ma anche la possibilità di osservare dal vero le tecniche di lavorazione proposte dalle merlettaie, ancora oggi depositarie di quest’arte e presenti al mattino in museo. Inoltre è a disposizione degli studiosi l’archivio, importante fonte di documentazione storico – artistica, con disegni, foto e varie testimonianze iconografiche.

Il Museo del Merletto in questo periodo è aperto con accesso gratuito

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