TEATRO GOLDONI – Tutti i gusti del Teatro

Dal 24 luglio al 5 settembre riparte la stagione estiva del Teatro Goldoni di Venezia e propone nove titoli per tutti i palati

In scena novità, grandi nomi e compagnie emergenti da Paolo Rossi ad Andrea Pennacchi, da Stivalaccio Teatro ad Amor Vacui.

Un programma ideato all’insegna della pluralità che spazia dai grandi classici alla nuova drammaturgia, dal teatro di narrazione alla commedia dell’arte, attraverso temi che parlano sempre e comunque al nostro tempo. Storie di donne, giornaliste come la Politkovskaja, attrici come la Valeri o operaie, come la veneziana Rina Cavalieri, che trovano ora nuova voce sul palcoscenico del Goldoni al fianco di molte altre storie, vite e racconti dove il minimo comune denominatore è sempre il Veneto, con il suo passato, i suoi autori, artisti e compagnie.

Inaugura la Stagione il ritorno, venerdì 24 luglio, di Ottavia Piccolo con lo spettacolo su Anna Politkovskaja

24 > 25 Lug 2020, ore 19.00
Donna non rieducabile
di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo
musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Florale da Sacchi
regia di Silvano Piccardi
produzione Officine della Cultura
in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto

Non un testo “su Anna Politkovskaja”, ma un viaggio “negli occhi di Anna Politkovskaja”, è così che Stefano Massini definisce l’adattamento in forma teatrale, da lui stesso curato e diretto da Silvano Piccardi, di brani autobiografici e articoli della giornalista russa trovata morta il 7 ottobre 2006 nell’androne della sua casa moscovita, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco. Un piccolo grande caso della scena teatrale italiana, programmato capillarmente sul territorio stagione dopo stagione, in cui Ottavia Piccolo dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo. Per il pubblico un’emozione violenta che non manca mai di rinnovarsi.

30 > 31 Lug 2020, ore 19.00
Romeo e Giulietta
L’amore è saltimbanco
soggetto originale e regia Marco Zoppello
con Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
costumi Antonia Munaretti
maschere di Roberto Maria Macchi
duelli Giorgio Sgaravatto
consulenza musicale Veronica Canale
produzione StivalaccioTeatro, Teatro Stabile del Veneto

1574. Venezia in subbuglio: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di dare spettacolo in onore del principe e di mettere in scena Romeo e Giulietta. Due ore di tempo per prepararsi, provare lo spettacolo e soprattutto scegliere la Giulietta giusta, casta e pura. Ma dove trovarla? Ed ecco comparire la procace Veronica Franco, honorata cortigiana della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque a una “prova aperta” dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.

01 Ago 2020, ore 19.00
Eroi
di e con Andrea Pennacchi
musiche Giorgio Gobbo, Sergio Marchesini
regia di Mirko Artuso
fotografie Giovanna Bison
produzione Teatro Boxer

Cosa rimane oggi dell’Iliade? È possibile raccontarla ancora? Eppure basta poco: è sufficiente un episodio che risuoni dell’esperienza personale per entrare in questa fortezza piena di tesori velati dal tempo. Andrea Pennacchi, accompagnato dalle musiche di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini, ha scelto il racconto più vicino possibile a quello originario per permettere allo spettatore di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza. Ma a partire dai ricordi di scuola, dalla memoria di una copia dell’Iliade donata dal padre la narrazione mescola Bush e Agamennone, Omero e Kill Bill, maestri di judo ed eroi della mitologia. La città di Troia diventa così uno Stato canaglia e la vicenda della bella Elena il primo caso di disinformazione bellica della storia. Non un tentativo di raccontare l’Iliade intera, ma un episodio solo, che vale per tutti: quello di Ettore e Achille.

06 Ago 2020, ore 19.00
Lucia Schierano
Franca, come te solo la Valeri – studio
di e con Lucia Schierano
produzione Teatro Stabile del Veneto

Con la sua intelligenza, la profonda cultura mai ostentata, e quel suo straordinario senso dell’umorismo, Franca Valeri ha attraversato la storia dello spettacolo italiano, esplorandone e praticandone tutti i linguaggi: il teatro, la radio, la televisione, il cinema e l’opera lirica. Franca, come te solo la Valeri è uno spettacolo in forma di studio, un dialogo immaginario tra la grande e famosa artista Franca Valeri e Lucia Schierano, attrice padovana per niente famosa che raccoglie le più celebri macchiette dell’impareggiabile artista. Le accomuna la passione per il teatro e quella sensibilità spiccata per l’ironia, capace di illuminare le strettoie del quotidiano. Le accomuna, inoltre e persino, una analoga fisicità nel volto e nel corpo minuto, nell’apertura dello sguardo e del sorriso.

07 > 08 Ago 2020, ore 19.00
Cèa Venessia
Odissea nostrana dal NordEst all’Australiaanteprima
testo e regia Marco Zoppello
con Stefano Rota
musiche originali Enrico Milani, Matteo Mingolfo
scenografia Alberto Nonnato
costumi Lauretta Salvagnin
disegno luci Matteo Pozzobon
produzione StivalaccioTeatro, Teatro Stabile del Veneto, OperaEstate Festival Veneto

Australia, 1882. Un gruppo di coloni provenienti dal Veneto e dal Friuli fondano il primo insediamento collettivo italiano del continente. Il nome con il quale la colonia viene tramandata oralmente è Cèa Venessia (Piccolo Veneto), quello che risulta nei documenti è, invece, New Italy. Cèa Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia racconta in anteprima di questi migranti e del loro viaggio attraverso gli occhi di Giacomo Piccoli, un giovanotto di Orsago. Come lui erano i Tomè, Nardi, Bellotto, Roder, Antoniolli e tanti altri che, spinti dalla fame e dalla miseria, caddero vittime delle promesse di un nobile francese, il Marchese De Rays. Con alle spalle una pianura agricola disperata e arretrata, i Nostri si imbarcarono verso la Nuova Francia pronta ad accoglierli a latte e miele. Inutile dirlo: non trovarono il latte, né tantomeno il miele.

27 Ago 2020, ore 19.00
Cuor
dalle parole di Rina Cavalieri
raccolte da Maria Teresa Sega – Associazione rEsistenze
testo e regia Sandra Mangini
con Eleonora Fuser
canti Giuseppina Casarin, coro “Calle delle Perlere”
suoni Paolo Calzavara
oggetti di scena Giorgio De Marchi
luci Domenico Migliaccio
foto di scena Marina Luzzoli

Clementina Cavalieri detta Rina è nata nel 1914 in una delle zone più popolari di Venezia. La sua vita attraversa tutto il Novecento e inevitabilmente interseca i grandi eventi della storia del nostro Paese; ma è il modo in cui lei ha partecipato a tutto questo, che ha fatto nascere in Sandra Mangini ed Eleonora Fuser il desiderio di farne uno spettacolo.
Lavoratrice di perle, aiutante in un laboratorio di scialli, operaia dell’Arsenale durante la guerra, protagonista di azioni di soccorso ai prigionieri dopo l’8 settembre, Rina è soprattutto una donna forte, coraggiosa e vitale. Con il suo talento d’artista e la sua intolleranza verso i soprusi del potere, ci ha consegnato una storia, semplice e straordinaria, piena di voglia di vivere e di senso della vita in comune. Un modo generoso e irruento di stare al mondo, un cuore libero, uno sguardo aperto che genera nuove possibilità.

28 > 29 Ago 2020, ore 19.00
Intimità
scrittura condivisa Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin, Michele Ruol
ideazione e regia Lorenzo Maragoni
con Andrea Bellacicco, Lorenzo Maragoni, Eleonora Panizzo
disegno luci Elisa Bortolussi
organizzazione Leila Rezzoli
produzione Amor Vacui, Teatro Stabile del Veneto, La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Armunia Centro Residenze Artistiche Castiglioncello – Festival Inequilibrio

La compagnia padovana Amor Vacui si interroga sulla nostra tendenza
a ripetere gli stessi schemi di comportamento nelle relazioni. Tre attori cercano
di parlarne in modo a un tempo pubblico e privato. Perché le mie relazioni non riescono a durare? Perché in una coppia mi sembra di annullare me stesso? Forse il teatro è il luogo giusto per esplorare queste dinamiche.
Gli attori, con il pubblico ogni sera diverso e ogni sera uguale, cercano loro stessi l’accesso a questa dimensione segreta, opposta alle nostre ripetizioni, opposta alla solitudine: l’intimità. Questo spettacolo, attraverso una storia forse d’amore tra attori e pubblico, vuole esplorare la ricerca di un equilibrio tra le reciproche disponibilità a lasciarsi comprendere, sorprendere, ascoltare.

03 Set 2020, ore 19.00
Tutta la vitastudio
uno spettacolo ideato da Amor Vacui
scrittura condivisa Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Michele Ruol
ideazione e regia Lorenzo Maragoni
con Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo
organizzazione Leila Rezzoli
produzione La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, Teatro Stabile del Veneto, Fondazione Teatro Metastasio

Una persona può passare la sua vita a fare lo stesso lavoro, stare nella stessa relazione, vivere nella stessa città, senza mai farsi domande. Poi a un certo punto fa come un passo indietro, o di lato, si guarda da fuori e si chiede: perché sono qui?
Tutta la vita è il primo spettacolo di una trilogia di lavori che avrà come tema tre domande impossibili: in questo spettacolo il centro è “come si vive con sé stessi”, nei prossimi due sarà “come si vive con gli altri” e “che senso ha una vita con la morte alla fine”. Sono domande quasi scomparse dal tempo presente. Crediamo che il teatro abbia la possibilità di riportarle al centro: alla rilevanza, e alla conversazione. Abbiamo il diritto e il dovere di negare la percezione di poter vivere tante vite, di dirci che questa ormai è andata così, ma nella prossima faremo tutto in modo diverso. La vita è una, ed è sempre tutta alle nostre spalle: è sempre tutta davanti a noi.

04 > 05 Set 2020, ore 19.00
Pane o libertà
Su la testa
di e con Paolo Rossi
musiche dal vivo Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi
produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto

Pane o libertà. Su la testa è il nuovo spettacolo di Paolo Rossi che unisce stand up a commedia dell’arte e commedia greca. Lo spettacolo mescola la figura del primo Arlecchino, quello che possedeva il biglietto di andata e ritorno per l’al di là, a quella che fu poi una delle sue evoluzioni come intrattenitore popolare capace di spaziare dalle stalle al cabaret. Le storie raccontate sono di artisti che Paolo Rossi ha realmente incontrato: i maestri Jannacci, Gaber, De Andrè, Fo e persino il fantasma della Callas, i comici del derby e altri sconosciuti. Con l’aiuto di alcuni amici saltimbanchi – in scena suonano dal vivo i musicisti Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi – Rossi parlerà di queste personalità fantasmagoriche e poetiche, che con le loro narrazioni portano conforto, idee per lottare e speranza.

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