GIOVANNI SOCCOL |  Metamorfosi della realtà in mito

Una piccola ma preziosa mostra presenta fino al 22 aprile questo artista veneziano che attraverso diverse discipline, dalla pittura alla scenografia, dall’architettura alla cinematografia, ha tratto la sua arte formatasi alla scuola di tre grandi maestri: Guido Cadorin, Mario Deluigi e Carlo Scarpa. Nell’occasione vengono esposti due tra i cicli più recenti realizzati dall’artista: i “Teatri”, rappresentazione dell’architettura classica e i “Labirinti d’invenzione”, sei tele dove l’artista sviluppa scenari affascinanti e simbolici rappresentazione di una vera e propria indagine emotiva.
La mostra è a cura di Gabriella Belli ed Elisabetta Barisoni.

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