Aci e Galatea

Quando:
maggio 13, 2017@5:30 pm
2017-05-13T17:30:00+02:00
2017-05-13T17:45:00+02:00
Dove:
Palazzo Grimani
Ramo Grimani
4858
30122 Venezia VE
Costo:
L’evento è compreso nel costo del biglietto d’ingresso al Museo
Contatto:
Palazzo Grimani
041 2411507

“Aci e Galatea”

Musiche di G. F. Händel, testo di John Gay e Alexander Pope

Dirige il Maestro Riccardo Parravicini

Compagnia “Ad Parnassum”, Londra

Regia di Maria-Lisa Geyer

Coreografie a cura di Roberto De Gregori

 

La vicenda

La ninfa Galatea ed il pastorello Aci sono innamorati.

Dopo una lunga e penosa separazione si ritrovano e pensano finalmente di poter vivere il loro amore in eterno. Ma il gigante Polifemo, che brama per Galatea, la quale rifiuta le sue avances, la rapisce. Aci viene in aiuto di Galatea ma Polifemo lo uccide gettandogli addosso un grande masso.

Galatea piange la morte dell’amato ma si rende conto che lo può rendere immortale trasformandolo in una sorgente d’acqua.

La produzione “Ad Parnassum” di Aci e Galatea

La scelta artistica di Ad Parnassum per la messa in scena di quest’opera deriva dalla visione della giovane regista inglese Maria-Lisa Geyer. Infatti, la Geyer, non considera questa opera come una semplice storia d’amore ma, considerando attentamente l’uso delle allegorie e delle caratterizzazioni dei personaggi, ad esempio: Polifemo che rappresenta il vulcano Etna, intende evocare il ritmo grandioso della natura e dei suoi mutamenti (ad esempio le distruzioni che il vulcano può causare) e la potenza vitale che consente sempre una rinascita anche se in forme diverse.

Ninfe ed pastorelli rappresentano il mondo dei mortali e un mondo di forze intermedie (demoniche in senso socratico) allegorizzando il ciclo della vita, il senso della morte e della rinascita, il rapporto fra eternità e caducità. Aci, ucciso da Polifemo, rinasce sotto forma immortale di fonte (simbolo della vita eterna).

Il punto di partenza della regia è la musica: infatti, da un’accurata analisi della partitura si possono ricavare effettivamente gli stati emotivi, gli atteggiamenti e, in ultima analisi, il senso generale ed il messaggio dell’opera.

Lo stile di Ad Parnassum è quello di utilizzare sempre artisti che non sono solo cantanti ma anche attori capaci e danzatori al fine di collegare e rendere il tutto organico attraverso il movimento e il “teatro fisico”.

La scenografia si basa principalmente sull’uso degli attori sia in funzione drammatica che decorativa (costituendo “quadri” e realizzando coreografie) utilizzando, inoltre, semplici materiali accessori e costumi particolarmente curati e studiati al fine di creare il magico mondo evocato dalla ricchezza delle coloriture timbriche della musica haendeliana.

Fonti storiche e letterarie.

Dal 1717 al 1718 Händel lavorava come compositore privato di James Brydges, Conte di Carnarvon a Cannons in prossimità di Londra, fu questo il periodo che diede spinta alla futura carriera del compositore in Inghilterra. Libero dalle pesanti preoccupazioni finanziarie legate all’organizzazione di eventi pubblici, Händel, affiancato da un gruppo di musicisti professionisti messi a sua disposizione dal Conte, fu in grado di sperimentare generi strumentali e teatrali che coinvolgevano testi Inglesi. “Aci e Galatea” (1718) è uno spettacolo che si svolge in un mondo bucolico pastorale e rappresenta la prima messa in scena da parte di Händel di un testo inglese sostanzialmente drammatico. La storia è tratta da le Metamorfosi di Ovidio e si basa sulla poetica pastorale attraverso le personalità dei poeti inglesi più eminenti del periodo.

 

L’evento è compreso nel costo del biglietto d’ingresso al Museo, il quale potrà essere visitato solo PRIMA DELL’INIZIO DELLO SPETTACOLO.

Il numero di posti disponibili è limitato, si consiglia la prenotazione
Info e prenotazioni: tel. (+39) 041 2411507

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