Friendly Feuer

Quando:
aprile 27, 2017@8:30 pm
2017-04-27T20:30:00+02:00
2017-04-27T20:45:00+02:00
Dove:
Teatro Ca’ Foscari,
Calle Larga Santa Marta
2137
Costo:
12,00
Contatto:
Teatro Ca' Foscari
041 234 8962

regia e drammaturgia a cura di Marta Gilmore
sulla base di un processo di scrittura collettiva
con Eva Allenbach, Tony Allotta, Armando Iovino, Marta Gilmore e Vincenzo Nappi
responsabile tecnico Andrea Gallo
sotto l’alto patrocinio dell’Istituto Svizzero
un ringraziamento a Bruna Bianchi e Angelo Mai

Un taccuino bianco, una distesa di neve. Di pagina in pagina viene abitato, scritto, strappato e poi steso nuovamente a coprire membra, parole, scie mute di azioni già finite. In un’epoca che definisce l’individuo per quello che “fa”, proprio quando questo fare si fa più evanescente, confuso e instabile, Con Friendly Feuer facciamo capolino sui campi della Grande Guerra Europea. “Non passa lo straniero” si cantava quando il nemico risiedeva entro i confini di Schengen. Oggi sono altri i cimiteri dei morti senza nome e per loro non suona la fanfara.

Disertare, impazzire, sottrarsi, non già come presa di posizione di un soggetto collettivo, perché di questo bisogna pur essere capaci. Solo il singolo, fragile, e invisibile atto individuale di chi si arrende e fallisce. Oggi come allora il fuoco amico toglie il lustro di una fine gloriosa. Resta il silenzio, frammenti di discorsi, di lingue e di esseri umani. Resta un corpo ritto, le mani alzate, i piedi affondati in mezzo a cumuli di carta strappata. Spalle a chi guarda, di armi non ne ha. Sparate al disertore.

Friendly Feuer è uno spettacolo/performance sulla relazione fra l’Europa di oggi e quella di cento anni fa, quando esplose il primo conflitto mondiale. Le vicende individuali di diserzione, nevrosi di guerra e suicidio vengono giustapposte, per contrasto, assonanza o dissonanza, ad un presente precario e feroce. Mentre concetti quali nemico, straniero, codardia, coraggio e patria, vengono coniugati al passato, come al presente, senza fornire risposte esaustive, ma lambendo argomenti complessi per immagini, frammenti, evocazioni.
In un’Europa instabile e segnata da una crisi che diventa condizione esistenziale permanente, in un’epoca di solitudine e frammentazione del corpo sociale, la tragedia del singolo, quale che fosse la sua identità nazionale e/o linguistica, a fronte di una modernità feroce, parla a noi e di noi più che mai. Il nemico, l’altro, i confini, oggi che per entrare in Europa si muore, e per restarci si finisce strozzati dai debiti, sono parole che meritano nuove domande, nutrite dalla consapevolezza di un passato tuttora doloroso.


Il 28 aprile 2017, al Teatro Ca’ Foscari, la Compagnia Isola Teatro incontra gli studenti. Coordina l’incontro Bruna Bianchi. Indicazioni più precise sull’orario e sulle modalità di partecipazione verranno pubblicate successivamente. Per informazioni scrivere a teatro.cafoscari@unive.it.

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