Lucy McKenzie: La Kermesse Héroïque

Quando:
maggio 10, 2017–settembre 10, 2017 giorno intero
2017-05-10T00:00:00+02:00
2017-09-11T00:00:00+02:00
Dove:
Fondazione Bevilacqua La Masa
San Marco
71/C
30122 Venezia
Contatto:
Fondazione Bevilacqua La Masa
041 5237819

In concomitanza con la 57esima Biennale d’Arte di Venezia, l’istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa rinnova l’appuntamento con la Pittura nella sede di Palazzetto Tito con la prima mostra personale in Italia di Lucy McKenzie realizzata insieme a Fiorucci Art Trust. L’esposizione continua un itinerario iniziato con le mostre dedicate a Marlene Dumas (2003), Alex Katz (2003), Karen Kilimnik (2005), Richard Hamilton (2007), e proseguito con Enrico David (2011) e Peter Doig (2015) – quest’ultime due entrambe curate da Milovan Farronato, Direttore Artistico del Fiorucci Art Trust. L’artista scozzese, residente a Bruxelles, ha prodotto una serie di nuovi lavori pensati appositamente per l’occasione. In La Kermesse Héroïque (Il Carnevale Eroico), titolo della mostra, Lucy McKenzie combina motivi presi dall’arte pubblica, il trompe-l’oeil e l’arredamento d’interni, sfumando i confini tra artigianato, produzione artistica e quella industriale. McKenzie impiega spesso metodologie e ragionamenti pertinenti alle arti applicate, esplorandoli come una storia alternativa alle narrative dominanti delle belle arti. Questo risulta evidente nella sua pratica pittorica,nell’uso di tecniche grafiche commerciali come il trompe-l’oeil, lo stencil e la produzione di insegne. La rilevanza delle arti applicate nel lavoro dell’artista è sintetizzata ulteriormente nel marchio di moda Atelier E.B. (fondato insieme a Beca Lipscombe), che viene realizzato e distribuito eticamente,una villa ad Oostende, compendio estetico dell’influenza dell’avanguardia e delle politiche nazionaliste dell’epoca. L’artista calibra l’oggettivo con il soggettivo, il caldo e il freddo, l’isterico con il razionale – riconoscendo l’interazione dinamica tra stile, ideologia e valore. I dipinti in La Kermesse Héroïque presentano una varietà di stili e dimensioni differenti – i lavori più evidenti si configurano come larghe tele non tese che emulano l’agrodolce qualità di certe tipologie di murales pubblici. Altrove, il mezzo pittorico è utilizzato per rappresentare le decorazioni e le confezioni per i beni di lusso egualitari, quali dolciumi e tabacco. L’eccesso di superficie culmina in manichini dipinti a mano, le cui teste sono state sostituite dai busti di Donatello raffiguranti Giovanni Battista e ‘vestiti’ grazie al trompe-l’oeil con aderenti tute da ginnastica. Nella mostra Inspired By An Atlas of Leprosy (2015), conchiglie, rame e finto marmo (tutti preziosi materiali naturali) sono stati usati come controfigure del valore culturale attraverso il quale criticare i meccanismi di strumentalizzazione esistenti nell’ambito dell’arte contemporanea. In questa mostra, le conchiglie sono ancora una volta surrogati, ma questa volta al posto di qualcosa di molto più vago l legame con un posto, la nostalgia per un luogo o per un qualcosa. Nel 2014, Lucy McKenzie ha comprato ‘De Oieevaar’ con l’intenzione di restaurare i suoi interni Art Deco, De Stijl e postmodernisti ed è nel processo di trasformarla in una ‘casa appropriata ad un artista’. Insieme ad un nuovo rendering digitale degli interni, l’artista ha progettato un arredamento che emula lo stile unico dell’edificio. La Kermesse Héroïque è prodotta dal Fiorucci Art Trust e dalla Fondazione Bevilacqua La Masa in collaborazione con Galerie Buchholz, Cologne/ Berlin / New York e Cabinet Gallery, London.

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