Visite guidate alle Sale wagneriane

Quando:
ottobre 27, 2016–dicembre 31, 2017 giorno intero
2016-10-27T00:00:00+02:00
2018-01-01T00:00:00+01:00
Dove:
Ca' Vendramin Calergi
Calle Colombina
30121 Venezia
Contatto:
Casinò di Venezia
3384164174

Visite solo su appuntamento all’appartamento di Richard Wagner a cura dell’ Associazione Richard Wagner di Venezia .

ogni martedì e sabato alle 10.30 e giovedì alle 14.30.

IL CUSTODE DELLA MEMORIA

24.07.2006 VENEZIA, CA' VENDRAMIN CALERGI. SEDE DEL CASINO' DI VENEZIA. © ITALO GRECI/UNIONPRESS
24.07.2006 VENEZIA, CA’ VENDRAMIN CALERGI. SEDE DEL CASINO’ DI VENEZIA. © ITALO GRECI/UNIONPRESS

Il 13 febbraio 1995 la stanza del piano mezzanino dove il celebre compositore è morto è stata affidata dal Comune all’Associazione Richard Wagner di Venezia, presieduta da Giuseppe Pugliese. Allestita a spazio museale, è aperta al pubblico a perenne memoria del musicista e del suo amore per la città lagunare. Dal 2003 anche le stanze adiacenti sono state adibite a museo, per ospitare la collezione di Josef Lienhart, ricevuta in donazione: rari documenti, manifesti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e vari cimeli. La più grande collezione privata dedicata al compositore tedesco, dopo quella di Bayreuth.

L’OASI DELL’ISPIRAZIONE

24.07.2006 VENEZIA, CA' VENDRAMIN CALERGI. SEDE DEL CASINO' DI VENEZIA. © ITALO GRECI/UNIONPRESS
24.07.2006 VENEZIA, CA’ VENDRAMIN CALERGI. SEDE DEL CASINO’ DI VENEZIA. © ITALO GRECI/UNIONPRESS

Un luogo appartato, lontano dalle interferenze del mondo. In fuga da affanni quotidiani e tempeste sentimentali, alla ricerca di uno spazio fuori dal tempo in cui far tornare alla luce un’ispirazione senza nome. Spinto da un impulso alla quiete, Richard Wagner individua in Venezia la sua oasi: “Mi è diventato del tutto insopportabile il vivere in città grandi specie per il rumore delle carrozze che mi rende furioso. Ora è risaputo che Venezia è la città più tranquilla, vale a dire la meno rumorosa del mondo e questo mi fa decidere assolutamente per essa”, scrive in una lettera al suocero Franz Liszt prima di giungere per il primo dei sei soggiorni veneziani, nell’agosto del 1858. Di ritorno da Palermo, nell’aprile del 1882, dopo aver completato la partitura del Parsifal per la seconda edizione del Festival di Bayreuth prevista per l’estate del 1882, subaffitta dal conte Bardi, spesso fuori città, l’intero piano del mezzanino di Ca’ Vendramin Calergi, di cui prende possesso il 16 settembre, tornando per l’ultima volta nella città lagunare. Qui vi trascorre l’inverno con la famiglia, fino alla morte, avvenuta il 13 febbraio 1883. Oggi alcune stanze del suo appartamento sono adibite a sede museale.

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