JOSEF Albers IN MEXICO

Alla Collezione Peggy Guggenheim dal 19 maggio fino al 3 settembre, la mostra “JOSEF Albers IN MEXICO” dopo un passaggio al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, sbarca al Peggy Guggenheim di Venezia.

Prenota la tua visita alla mostra OnlineTutti i giorni alle 15.30 visite guidate grauite alla mostra previo acquisto del biglietto d’ingresso. 

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Sin dal suo primo viaggio in Messico, nell’inverno 1935–36, Josef Albers è consapevole di trovarsi in “un paese fertile per l’arte come nessun altro”. 

Fino a tutti gli anni ’60, insieme alla moglie Anni, vi ritornerà altre tredici volte, sviluppando una passione per l’arte e l’architettura precolombiane che influenzerà i suoi dipinti nonché fotografie astratte alimentando il suo approccio, del tutto innovativo, proprio al mezzo fotografico. A Josef Albers (1888 – 1976), e a questo insolito rapporto tra la sua arte e le forme architettoniche precolombiane, la Collezione Peggy Guggenheim dedica la mostra Josef Albers in Messico, fino al 3 settembre 2018.

In mostra, accanto alle tele giovanili appartenenti alle note serie “Variante/Adobe” (1947-1952) e “Omaggio al quadrato” (1950-1976), raramente esposte, e alle opere su carta, c’è una ricca selezione di fotografie e foto-collage, presentate per la prima volta al pubblico, realizzate da Albers durante le sue tante visite presso i siti archeologici messicani, cominciate a partire dai primi anni ’30. 

Con lettere, studi, fotografie inedite, e una serie di dipinti provenienti dal museo Solomon R. Guggenheim di New York, dove la mostra è stata precedentemente ospitata, e dalla Fondazione Anni e Josef Albers, l’esposizione permette di contestualizzare ulteriormente la ancor poco nota produzione fotografica di Albers, offrendo così una nuova lettura dei suoi più celebri lavori astratti. 

Artista, poeta, teorico, professore di arte e design, insieme alla moglie, l’artista Anni Albers, Josef viaggiò in Messico e in altri paesi sud-americani molto frequentemente, visitando i siti archeologici della Mesoamerica. 

Durante le sue innumerevoli visite, l’artista realizzò centinaia di scatti in bianco e nero raffiguranti piramidi, templi, santuari, che poi raggruppò insieme in immagini multiple. 

Ne risultano fotografie e foto-collage che sottolineano l’importanza del tema della serialità che ritorna in tutta la sua produzione artistica. 

Il lungo impegno nello studio dell’arte e dell’architettura messicani rendono inoltre Albers un precursore nella storia dell’arte americana del secondo dopoguerra, quando artisti più giovani, come Donald Judd, Ad Reinhardt e Robert Smithson, guardano alle antiche tradizioni con una nuova sensibilità e auto-consapevolezza.

19may(may 19)10:00 AM03sep(sep 3)6:00 PMJosef Albers in MexicoJosef Albers in Mexico

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