Collezione Peggy Guggenheim

Celebre casa-museo affacciata sul Canal Grande un tempo dimora della mecenate americana Peggy Guggenheim oggi considerata tra le massime collezioni di arte moderna al mondo.

Al percorso di capolavori di artisti delle maggiori correnti ed avanguardie storiche del ‘900, si aggiungono il Giardino delle sculture Nasher; la collezione Schulhof e, stagionalmente, importanti mostre d’arte.

La Collezione è inserita, assieme a Palazzo Cini, Gallerie dell’Accademia e Punta della Dogana nel circuito del Museum Mile.

La sede e la storia della Collezione Peggy Guggenheim

Il palazzo, noto come Cà Venier dei Leoni, si staglia imponente con la sua “porta d’acqua” in un originale sviluppo orizzontale, lungo il Canal Grande.

Particolarità dell’edificio progettato a metà del XVII secolo è appunto la sua anomala facciata allungata su un unico piano.

L’edificio che doveva riassumere le lezioni del Palladio e del Longhena, i due grandi architetti che con le loro opere rinascimentali e barocche avevano delineato le forme della città, restò per motivi, non del tutto appurati, incompiuto.

Voluto dalla famiglia Venier, appartenne nei primi decenni del Novecento a Luisa Casati per passare in seguito alla collezionista e appassionata d’arte Peggy Guggenheim che lo acquistò nel 1948, anno in cui decise di trasferirsi a Venezia.

La scelta si rivelò fondamentale per il corso della sua vita.

Nello stesso anno infatti, la sua collezione verrà per la prima volta esposta in un padiglione (quello greco) della Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, si trattava della XXIV edizione.

Di Venezia, presto, l’eccentrica americana figlia di Benjamin Guggnheim (morto sul Titanic) e nipote del celebre magnate Solomon R. Guggenheim, fondatore dell’omonima Fondazione, si innamora.

Un amore che sublima con la sua collezione sempre più grande ma, soprattutto, sempre più importante e dove la sua figura, scopritrice di talenti, arriverà a trasformarsi in mito.

Dopo oltre settant’anni, a quarant’anni dalla sua scomparsa (1979) la sua casa, conserva ancora il fascino della sua presenza attraverso quell’arte che per tutta la vita questa donna ha cercato e amato.

Il percorso e le collezioni della Collezione Peggy Guggenheim

Il percorso del museo si divide idealmente in quattro aree, a partire da quella principale, della Collezione permanente, quella appunto di Peggy Guggenheim, inserita nella casa museo dove appunto risiedeva la mecenate americana.

Qui sono visibili le opere appartenenti alle diverse correnti che hanno influenzato l’arte della prima metà del XX secolo come Cubismo, Futurismo, Pittura Metafisica e Scultura d’Avanguardia, rappresentate da artisti che hanno fatto la storia dell’arte moderna: da Picasso a de Chirico, da Pollock a Kandinsky, da Duchamp a Brancusi. 

A questa prima area si affianca la Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof ,  una preziosa raccolta di arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra, dal 2012 inserita nelle collezioni della Fondazione Solomon R. Guggenheim.

Allestita in un’ala del palazzo questa raccolta ha come focus l’arte del periodo post-bellico attraverso  movimenti e stili che si sviluppano a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni ’80 del Novecento: dal Minimalismo, all’Astrazione post-pittorica fino all’Arte concettuale.

Tra le opere esposte, quelle di Willem de Kooning, Hans Hofmann, Joan Mitchell, Mark Rothko, Cy Twombly, Afro Basaldella, Alberto Burri e Lucio Fontana.

C’è poi il Giardino delle sculture Nasher di recente rivisitato e arricchito di nuove piante.

Posto sul retro dell’edificio ma facente parte il cuore della proprietà, quest’area recentemente dedicata anche a ritrovi e piccoli concerti, presenta un ideale proseguo nella natura della collezione permanente.

Qui vi sono rappresentate opere di artisti quali Arp, Duchamp-Villon, Ernst, Giacometti, Holzer, Minguzzi, Mirko, Merz, Moore, Ono, Richier oltre a sculture appartenenti ad altre fondazioni o gallerie di artisti quali Calder, Marini, Smith, Nannucci e Kapoor.

La quarta area, che comprende la palazzina alle spalle del palazzo, è riservata alle mostre temporanee periodicamente dedicate ad artisti o temi inerenti la Collezione o comunque all’Arte del Novecento.

Gli orari e i biglietti

Altre informazioni per la visita

Come arrivare a:

Collezione Peggy Guggenheim

Ti può interessare

Palazzo Cini
Palazzo Cini

Cinquecentesco palazzo un tempo dimora del noto imprenditore veneziano Vittorio

Come arrivare a:

Collezione Peggy Guggenheim

2 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X