Biblioteca nazionale Marciana

Opera di Jacopo Sansovino, l’antica libreria, ora Biblioteca nazionale Marciana, eretta e decorata da opere dei più noti pittori del Rinascimento tra il 1537 e il 1560, nasce per accogliere degnamente i codici greci e latini donati alla Repubblica di Venezia dal Cardinale Bessarione nel 1468.

Le sue sale monumentali sono inserite nel circuito dei Musei di Piazza San Marco, ospitano stagionalmente mostre d’arte ed esposizioni.

La sede, l’itinerario e le opere delle Sale monumentali della Biblioteca Marciana

Fu il noto architetto e scultore Jacopo Sansovino nel 1537 ad iniziare la costruzione del palazzo che doveva ospitare la collezione libraria del cardinale Bessarione dalla quale nasce la pubblica biblioteca dello Stato veneto, anche sede degli uffici dei Procuratori di San Marco.

Il rinnovamento architettonico della Piazza nel corso del 1500

L’edificio fu il cardine dell’opera di rinnovamento urbanistico dell’architetto fiorentino, nominato nel 1529 proto dei Procuratori, ovvero soprintendente di un gran parte delle fabbriche che si affacciavano sulla Piazza San Marco.

Sansovino intraprese la costruzione della Libreria dall’angolo del campanile, ripulendo l’area dai banchi di vendita di vittuarie e dalle locande, creando un profilo omogeneo e di grande eleganza formale. Tutto ciò era necessario perché quel lato della Piazzetta potesse degnamente fronteggiare Palazzo Ducale.

L’opera del Sansovino

Sempre il Sansovino impresse all’edificio caratteristiche stilistiche originali per la scena veneziana, richiamandosi a modelli romani.

la Libreria si presenta come un loggiato continuo su un portico terreno, caratterizzato da arcate di ordine dorico impreziosite da una trabeazione dorica che alterna triglifi e metope. Anche l’ordine ionico del loggiato superiore mostra un ricco fregio raffigurante putti e festoni di fiori e frutta.

Completa l’opera una balaustra con 3 obelischi angolari e una serie di statue di divinità classiche di mano di Alessandro Vittoria e di altri noti artisti.
Inizialmente Sansovino aveva ideato una copertura a volta: il crollo, nel dicembre del 1545, a lavori avanzati, la sua detenzione e il pagamento delle spese di ricostruzione, gli consigliarono di realizzare invece un’ampia terrazza. 

dal 1537 al 1553, Sansovino realizzò le prime sedici arcate della Libreria mentre Vincenzo Scamozzi proseguì l’opera nel 1588 demolendo il palazzo delle Beccherie ed edificando le ultime cinque arcate verso il molo.

Le sale monumentali della Biblioteca nazionale Marciana

Dal Vestibolo si accede attraverso un nobile portale alla sala della Libreria, costruita appositamente per ospitare la raccolta libraria del cardinale Bessarione.

I volumi furono posti inizialmente in banchi di legno di noce e per lo più incatenati ad essi.

In seguito degli armadi accostati alle pareti incrementarono lo spazio per la conservazione dei volumi.

Per la biblioteca i Procuratori di San Marco, su consiglio anche dell’Aretino, di Tiziano e della cerchia dell’influente casa Grimani, scelsero di realizzare due importanti cicli decorativi:

  • Le pareti, in cui trovarono posto alcuni ritratti di Filosofi, di mano di Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto e altri;
  • Il soffitto, composto da 21 tondi, affidati a Andrea Schiavone, Paolo Veronese, Battista Zelotti, Giulio Licinio, Battista Franco, Giuseppe Salviati, Giovanni De Mio.

Mentre l’iconografia della scala era dedicata alla sapienza e alla vita contemplativa, i temi affrontati dagli artisti chiamati a contribuire alla decorazione del soffitto riguardarono la vita attiva: il sapere conservato nello spazio della Libreria doveva essere utilizzato per operare in concreto il pubblico bene.

Nel soffitto a volta, trovarono posto anche 52 tavole di grottesche di Battista Franco.

Al centro del salone sansoviniano sono ora collocati due globi di Vincenzo Coronelli: un globo terrestre (Venezia 1688, diametro cm. 108) ed un globo celeste (Venezia-Parigi 1688-89, diametro cm. 108).

Durante la vita della Biblioteca, la necessità di far posto all’incremento dei libri e alla costruzione di nuove e più alte scaffalature alle pareti, portò prima a ridurre il numero di tele dei filosofi, poi, nel 1763, a dislocarle a Palazzo Ducale.

Sotto la dominazione francese, la biblioteca e lo Statuario furono trasferiti a Palazzo Ducale, con regio decreto del 29 agosto del 1811.

Decorazioni del Salone della Biblioteca nazionale Marciana

Nel Salone della Biblioteca nazionale Marciana, destinato a sede di ricevimenti, trovarono posto ai lati della porta d’entrata due tele di Jacopo Tintoretto, il Trafugamento del corpo di San Marco, e San Marco che salva un saraceno dal naufragio, provenienti dalla Scuola Grande di San Marco.

Nella parete laterale di sinistra fu collocato un grande quadro di Antonio Molinari (1655 – 1704), David precede l’arca, mentre di fronte alla porta d’ingresso Saul che offre un sacrificio, dello stesso pittore.

Il ritorno della Biblioteca Marciana nella sua sede originale

Nel 1924 la Biblioteca, che dal 1904 si era installata nella ex Zecca dello stato Veneto, riebbe anche la Libreria Sansoviana che veniva inaugurata nel 1929 dopo tre anni di restauri e in cui venivano riposizionate le tele dei filosofi, rimuovendo le tele di Molinari e del Tintoretto. Gli spazi vuoti furono decorati dal pittore Giovanni Costantini. Nella sala fu allestita una mostra permanente di cimeli rari.

L’opera di conservazione delle opere della Biblioteca nazionale Marciana

A partire dagli anni ’80 e proseguendo negli anni successivi, lo Scalone Sansoviniano e le tele della Libreria sono state oggetto di restauri conservativi. Dal 1999 le Sale Monumentali della Biblioteca Marciana fanno parte del percorso integrato dei Musei della Piazza San Marco.

Gli orari e i biglietti

Altre informazioni per la visita

  • Luogo: Piazzetta San Marco 17
  • Ingresso museo da Ala napoleonica presso biglietteria del Museo Correr
  • Servizio di trasporto pubblico: linea 1 – 2 Actv, fermata Vallaresso San Marco
  • Telefono: 041 240 72 11
  • Sito internet: www.marciana.veneziasbn.it

Come arrivare a:

Bibiloteca Marciana

A Venezia

Palazzo Cini
Palazzo Cini

Cinquecentesco palazzo un tempo dimora del noto imprenditore veneziano Vittorio

Come arrivare a:

Bibiloteca Marciana

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