Museo di Ca’ Pesaro

Museo internazionale d’Arte Moderna

Il museo di Ca’ Pesaro inserito nei sontuosi spazi di uno dei più noti edifici di Venezia posti lungo la via d’acqua del Canal Grande, capolavoro dell’architettura civile barocca veneziana, è oggi uno dei più prestigiosi musei della città contenente importanti collezioni d’arte moderna.

Voluto dalla potente famiglia dei Pesaro divenne proprietà a fine Ottocento della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa che destinò il palazzo all’arte moderna, lasciandolo a questo scopo alla città che lo ha inserito nel suo patrimonio museale tra i  Musei Civici di Venezia.

La sede e la storia di Ca’ Pesaro

Il palazzo che ospita il museo di Ca’ Pesaro, nato per volontà della nobile e ricchissima famiglia dei Pesaro, è stato edificato nella seconda metà del XVII secolo su progetto del massimo architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena, autore anche della Basilica della Salute e di Ca’ Rezzonico.

Possente per mole ma al tempo stesso armonico e organico nella struttura, il palazzo viene arricchito costantemente, già durante i lunghi anni della costruzione, da un altrettanto importante apparato ornamentale degli interni.

Il grandioso palazzo, ora sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, sorge a partire dal versante di terra, con il cortile caratterizzato dalle originali logge, che risulta completato entro il 1676. La prestigiosa facciata sul Canal Grande raggiunge invece il secondo piano nel 1679. Morto il Longhena (1682), i Pesaro affidano il completamento dell’opera a Gian Antonio Gaspari che porta a termine l’edificio nel 1710 rispettando sostanzialmente il progetto originario. Con lui la facciata si arricchisce di motivi ornamentali e del vastissimo androne che collega il luminoso cortile al porticato affacciato sulla riva.

Dotato di un importante patrimonio di opere d’arte, interamente disperso verso il 1830, anno di morte dell’ultimo dei Pesaro, la proprietà passa ai Gradenigo e poi ai Padri armeni Mechitaristi, che lo utilizzano come collegio.

Venne infine acquistato dalla famiglia Bevilacqua, che lo lasciò grazie al lascito della contessa Felicita (1899) al Comune di Venezia.

A partire dal 18 maggio 1902 nasce lungo gli spazi del primo e del secondo piano la Galleria internazionale d’arte moderna, già esistente ma senza sede propria.

Tra il 1908 e il 1920 il palazzo ospita con numerose esposizioni i cosiddetti “Ribelli di Ca’Pesaro” artisti appartenenti al noto movimento anti-accademico guidato dal critico Nino Barbantini.

Il percorso e le collezioni la preziosa Collezione permanente del museo di Ca’ Pesaro

Alla preziosa Collezione permanente di Ca’ Pesaro rappresentata da capolavori del primo Novecento tra cui fanno spicco il celebre Il pensatore di Auguste Rodin e Giuditta II (Salomé) di Gustav Klimt e fra gli altri, dalle opere di Medardo Rosso, Giacomo Balla, Adolfo Wildt, Arturo Martini, Gino Rossi, Giorgio Morandi, Felice Casorati, si affiancano le collezioni di Chiara e Francesco Carraro con un nucleo di 32 opere di importanti autori italiani del Novecento e quella di Ileana e Michael Sonnabend con importanti opere di Pop art, Nouveau réalisme, Arte povera, Antiform, Arte minimal e Concettuale.

Il secondo piano nobile è sede di mostre temporanee a rotazione, al terzo piano è invece ospitato il Museo d’Arte Orientale, incluso nel percorso di visita, con biglietto unificato.

Gli orari e i biglietti

Altre informazioni per la visita

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