Doppio senso: percorsi tattili al museo

Doppio Senso. Percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim un appuntamento a cadenza mensile 

è un percorso innovativo di avvio all’accessibilità museale rivolto a un pubblico di non vedenti, ipovedenti e vedenti, in chiave inclusiva, teso alla formazione di una comunità sempre più ampia e partecipe alla vita del museo, per la diffusione dell’arte moderna e contemporanea.
In occasione di quattro appuntamenti sperimentali per adulti e quattro per bambini, che hanno avuto luogo presso il museo veneziano tra ottobre 2015 e gennaio 2016, i partecipanti hanno preso parte a visite tattili guidate da Valeria Bottalico, ideatrice e curatrice del progetto, e ad attività laboratoriali condotte dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri.

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Ogni appuntamento, il sabato per gli adulti e la domenica per i bambini, presenterà per un intero anno un focus sulla collezione permanente; di volta in volta, ci sarà un approfondimento su un artista o una delle correnti delle avanguardie storiche.

Alcune opere della collezione saranno riprodotte in rilievo per la fruizione tattile e accompagnate da schede tecniche descrittive redatte in Braille e in carattere grafico ad alta leggibilità. I testi delle schede sono scaricabili in formato testo e audio all’interno della sezione percorsi del sito ufficiale.
È tuttavia possibile richiedere anche una visita tattile su prenotazione nelle modalità sotto indicate.

posta elettronica doppiosenso@guggenheim-venice.it

Orario di apertura del museo
Dalle ore 10 alle ore 18 tutti i giorni
Chiuso il martedì e il 25 dicembre

Informazioni generali del museo
telefono 041 2405 411
posta elettronica info@guggenheim-venice.it

È possibile richiedere una visita tattile su prenotazione ai seguenti contatti.

posta elettronica doppiosenso@guggenheim-venice.it

telefono 041 2405 401, telefono 041 2405 444

Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Ciechi di Milano, L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, e il patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums). Il programma è reso possibile grazie al contributo di The Gordon and Llura Gund Foundation, Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz e Kirsh Foundation.

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