Giornate europee del patrimonio al Museo d’arte orientale.

Sabato 23 settembre alle ore 10.15 il Museo d’arte orientale propone un viaggio nel tempo che si arricchisce di nuove opportunità: nell’ambito del progetto La vita delle opere sarà possibile conoscere attraverso il proprio smartphone e una ‘app’ la vita di due sculture del Museo d’arte orientale di Venezia, la coppia di Jūni Shinshō (i guardiani del Buddha Yakushi).

 Che cosa è accaduto all’opera d’arte da quando è uscita dalla bottega dell’artista ad oggi? Vicende di restauri, spostamenti, trasformazioni, aneddoti che ne rendono ancora più unica la storia sono l’oggetto del racconto digitale che il visitatore potrà approfondire con il suo smartphone.

Obiettivo principale della app è raccontare ai visitatori la vita delle opere, la loro storia conservativa, critica, collezionistica, museale, aspetti della storia dell’arte che il pubblico molto spesso ignora del tutto.

La app, disponibile in versione Android e iOS, è frutto del progetto di ricerca nazionale La vita delle opere, che coinvolge anche le università di Pisa e Torino, condotto a Venezia dall’Università Ca’ Foscari e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La app presenta attraverso immagini e audio la carta d’identità dell’opera, il ‘come era’ e il ‘dove era’. Una ricca sezione di video raccoglie le testimonianze di chi ieri e oggi nel museo si è preso cura di quelle opere.

Per le sculture del Museo d’arte orientale la ricerca è stata condotta da Elisa Giacomello, Elisa Assunta de Concini, Serena Bidorini e Marta Boscolo Marchi.

I materiali audiovisivi e le interviste sono realizzate da Moreno Callegari.

Lo strumento è stato messo a punto con la collaborazione di Neosperience (in particolare Simonetta De Brumatti, Sandro Repetti, Dario Melpignano e Giancarlo Pace).

Giovani studiosi del gruppo di ricerca e personale qualificato del museo saranno a disposizione dei visitatori sabato 23 settembre alle ore 10.15 per presentare e illustrare l’uso dell’app al Museo d’arte orientale

Al pomeriggio dello stesso giorno, alle 16.00  la conferenza del prof. Aldo Tollini dal titolo L’ideale della Via. Samurai, monaci e poeti nel Giappone medievale.

La Via occupa un posto di particolare rilievo nella civiltà giapponese medievale, dando vita, nelle varie forme in cui si manifesta – tra le quali la Via del Guerriero, del Tè, della Poesia – al nucleo fondamentale della cultura che si sviluppò tra i secoli XII e XVII. È il periodo in cui i samurai vennero alla ribalta della scena politica e sociale, e poi anche culturale, prendendo e gestendo il potere effettivo. Si ripercorreranno le principali fasi dello sviluppo dell’ideale della Via, esplorandone la storia e le principali manifestazioni all’interno del pensiero dei samurai, nella poesia e nel Buddhismo.

Domenica 24 settembre, alle ore 10.30 la restauratrice Barbara Biciocchi propone il laboratorio di tecniche artistiche per adulti Fiori e colori d’Oriente. Laboratorio di tecniche artistiche con preparazione e utilizzo del gofun.

Nel corso del laboratorio si scopriranno i segreti della simbologia floreale orientale e della composizione dei colori orientali, in particolare del celebre ‘bianco di conchiglia’. Ogni persona potrà realizzare una propria personale immagine.
La prenotazione è obbligatoria telefonando allo 041 5241173

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