Quel cono d’ombra su Carmelo Bene

Il titolo dell’incontro deriva dall’incipit di un giudizio dello scrittore Sandro Veronesi su Carmelo Bene, che prosegue affermando che “La nostra cultura non può permettersi il lusso di ignorarne la figura”: e la Casa di Carlo Goldoni, la casa di uno dai maggiori rinnovatori del teatro, non poteva non ricordare a quindici anni dalla scomparsa quello tra i suoi “eredi” che forse ha percorso e assaggiato nella sua vita artistica la più grande varietà di esperienze, tentativi, approcci…innovazioni, insomma. Carmelo Bene è stato nel teatro italiano una figura di indiscusso carisma e, come sempre accade a chi suscita grande sensazione, è stato il catalizzatore di entusiastici consensi e altrettanto definitive condanne. Da sempre la vita e l’opera di Bene sono la trama di un’unica narrazione, così come la persona e l’attore hanno sempre costituito una inscindibile, unica individualità. È stata questa una sua precisa opzione, che diventa per tutti un vincolo se si vogliono tenere nel dovuto conto i suoi scritti ed in particolare le due autobiografie, le fonti più autorevoli di cui si dispone: Sono apparso alla Madonna, 1983 e Vita di Carmelo Bene, 1998 dalle quali, come del resto da tutto l’insieme delle documentazioni e memorie della sua arte, si evince che Bene abbia sempre perseguito consciamente e inconsapevolmente realizzato una assoluta e persino patologica fusione fra arte e vita: l’’arte grande’ e la ‘vita breve’ di un attore, tanto discusso quanto indiscutibilmente importante, forse il più imponente del teatro italiano del Novecento.

Con Carmelo Alberti

Ingresso gratuito su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per prenotazioni tel: 041 2759325
email: segreteria.casagoldoni@fmcvenezia.it

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