La sede e la storia

La Basilica di Santa Maria Gloriosa detta dai veneziani dei Frari (cioè dei frati) è con la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo uno dei più alti esempi di gotico veneziano.

Per estensione è la più grande chiesa della città: misura 102 metri di lunghezza per 48 metri nel transetto;  raggiunge l’altezza di 28 metri ed è arricchita con ben 17 altari monumentali e da innumerevoli opere d’arte.

Situata in un terreno al tempo paludoso, bonificato dai frati francescani, la prima chiesa dedicata alla Madonna, diventata presto insufficiente per i fedeli fu sostituita con una a tre navate e susseguentemente con una ancora più ampia attorno alla fine del ‘300.

La costruzione di questa terza chiesa procedette però con molta lentezza tanto che la facciata fu conclusa solo nel 1440 e l’altare maggiore consacrato nel 1469.

La chiesa venne infine consacrata il 27 maggio 1492 con il nome appunto di Santa Maria Gloriosa.

A dare lustro alla Basilica dei Frari fu la ricchissima famiglia dei Pesaro alla quale nel 1478 venne concessa la sacrestia quale cappella gentilizia di famiglia e luogo di sepoltura.

Grazie al loro apporto venne eretta la nona abside, di forma pentagonale e terminato l’altare maggiore, reso celebre dalla decorazione di Tiziano, nota come la pala della Assunta.

Venne infine completata l’omonima pala l’altare della famiglia.

Nel XIX secolo, in periodo napoleonico, i Padri francescani furono allontanati dalla chiesa, che fu restituita a loro solo nel 1922.

Quattro anni più tardi, nel 1926, Padre Pio XI onora la chiesa con il titolo di basilica.

Il percorso e le opere della Basilica dei Frari

Nel corso dei secoli la basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari venne arricchita da una serie di capolavori che la fanno oggi, assieme ai valori architettonici, uno dei maggiori siti monumentali della città, una sorta di museo di storia dell’arte dal XV al XVIII secolo.

Al suo interno è conservato il capolavoro forse più noto della maturità di Tiziano: la suggestiva pala dell’Assunta (1516-1518) che, dipinta dall’artista appositamente per l’altare maggiore, raccoglie e dilata il punto di fuga visibile dalla navata centrale, oltre la Pala Pesaro.

Altrettanto famoso è il Trittico della Vergine e Santi di Giovanni Bellini (1488), collocato nella Cappella Pesaro della sagrestia e considerato uno dei capolavori della pittura veneziana del ‘400. A quest’ultimo si affianca idealmente il Trittico di San Marco (1474) di Bartolomeo Vivarini dell’elegante Cappella Corner.

Di grande rilevanza è anche il San Giovani Battista, unica opera veneziana del Donatello realizzata per la cappella della scuola fiorentina.

A queste opere, si affiancano inoltre le tombe e i monumenti funebri di numerose personalità legate a Venezia, tra cui Claudio Monteverdi, lo stesso Tiziano, Antonio Canova, e numerosi dogi.

Particolare infine della basilica dei Frari è quello ad aver conservato, unico tra le grandi chiese in Italia, il Coro circondato da un alto muro al termine della navata centrale in posizione antistante l’altare maggiore, secondo quanto era nell’uso medievale.

Orari e altre informazioni per la visita alla Basilica dei Frari

Apertura ai visitatori

  • giorni feriali: ore 9.00 – 18.00.
  • giorni festivi:ore 13.00 – 18.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima).

Ingresso € 3,00 / 1,50.

  • Luogo: Campo dei Frari, sestiere di San Polo
  • Servizio pubblico di navigazione: linea 1-2 Actv fermata San Tomà / Piazzale Roma
  • Telefono: 041 272 86 11
  • Sito internet: www.basilicadeifrari.it

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Come arrivare a:

Basilica dei Frari

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