{:it}Realizzata da Palazzo Grassi con la Bibliothèque nationale de France, in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson, questa mostra mette a confronto lo sguardo di cinque curatori sull’opera del celebre fotografo (1908 – 2004) pioniere del foto-giornalismo e più in particolare sulla sua “Master Collection”, una selezione di 385 immagini che l’artista ha individuato agli inizi degli Settanta, su invito dei suoi amici collezionisti Jean e Dominique de Menil, come le più significative della sua opera. Il progetto è ideato e coordinato da Matthieu Humery.

MOSTRA HENRI CARTIER-BRESSON

Il progetto della mostra fotografica, ideato e coordinato da Matthieu Humery, mette a confronto lo sguardo di cinque curatori sull’opera di Cartier-Bresson (1908 – 2004), e in particolare sulla “Master Collection”, una selezione di 385 immagini che l’artista ha individuato agli inizi degli anni Settanta, su invito dei suoi amici collezionisti Jean e Dominique de Menil, come le più significative della sua opera.

La fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas, la conservatrice e direttrice del dipartimento di Stampe e Fotografia della Bibliothèque nationale de France Sylvie Aubenas, il collezionista François Pinault, sono stati invitati a loro volta a scegliere ciascuno una cinquantina di immagini a partire dalla “Master Collection” originale, della quale esistono cinque esemplari.

Attraverso la loro selezione, ognuno di loro condivide la propria visione personale della fotografia, e dell’opera di questo grande artista. Rinnovare e arricchire il nostro sguardo sull’opera di Henri Cartier-Bresson attraverso quello di cinque personalità diverse è la sfida del progetto espositivo “Le Grand Jeu” a Palazzo Grassi.

Si affianca:

YOUSSEF NABIL. Once Upon A Dream.

Insieme alla mostra dedicata a Henri Cartier-Bresson, a cui sarà riservato il primo piano espositivo, Palazzo Grassi presenta una mostra monografica dedicata all’artista Youssef Nabil (Il Cairo, 1972), dal titolo “Once Upon a Dream” curata da Matthieu Humery Jean-Jacques Aillagon.

Realizzate con la tecnica tradizionale egiziana largamente utilizzata per i ritratti fotografici di famiglia e per i manifesti dei film che popolavano le strade de Il Cairo, le fotografie successivamente dipinte a mano da Youssef Nabil restituiscono la suggestione di un Egitto leggendario tra simbolismo e astrazione.

La ricerca dei reperti identitari, le preoccupazioni ideologiche, sociali e politiche del XXI secolo, la malinconia di un passato lontano sono i soggetti che Nabil predilige nella sua ricerca artistica. L’esposizione intende invitare a un’immersione libera nella carriera dell’artista attraverso sezioni tematiche che riproducono i suoi primi lavori fino alle opere più recenti. Ad arricchire il percorso la produzione video di Nabil con i suoi tre video Arabian Happy Ending, I Saved My Belly Dancer e You Never Left.

DOVE

PALAZZO GRASSI, SAN SAMUELE 3231

BIGLIETTI E ORARI

  • Aperto tutti i giorni tranne il martedì Dalle ore 10 alle ore 19
  • Ultimo ingresso alle ore 18
  • Mostra aperta fino al 10 gennaio 2021

BIGLIETTO INTERO

15€

BIGLIETTO RIDOTTO

12€

INGRESSO GRATUITO

  • Studenti dai 20 ai 25 anni (su presentazione della tessera universitaria valida);
  • residenti nella Città Metropolitana di Venezia (su presentazione della carta d’identità);
  • visitatori sopra i 65 anni; gruppi di adulti a partire da 15 partecipanti; insegnanti (su presentazione della carta d’identità o di una dichiarazione della scuola);
  • accompagnatore di persona diversamente abile;
  • visitatori delle istituzioni del Dorsoduro Museum Mile (su presentazione del biglietto d’ingresso o della Membership Card);
Ogni mercoledì l’ingresso è gratuito per i residenti nella Città metropolitana di Venezia e per gli studenti iscritti agli atenei veneziani.

INFO

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