Museo del Settecento Veneziano

Riconosciuto come il tempio del Settecento veneziano, il museo di Ca’ Rezzonico si inserisce in un monumentale edificio opera del Longhena e del Massari.

Lungo il suo percorso sviluppato su tre piani conserva notevoli opere pittoriche tra cui quelle di Francesco Guardi, Antonio Canal, detto il Canaletto, Pietro Longhi, Gianbattista Tiepolo, ambientate in un contesto di preziosi arredi e suppellettili dell’epoca.

Si aggiungono le Collezioni Martini e Mestrovich.

La sede e la storia del museo di Ca’ Rezzonico

Il palazzo che oggi ospita il Museo del Settecento Veneziano viene costruito per volontà della famiglia Bon, esponente dell’antica nobiltà veneziana.

Artefice della sua linea è Baldassarre Longhena, uno dei più noti architetti del tempo, cui si deve anche la realizzazione di due altre imponenti opere sul Canal Grande: il palazzo di Ca’ Pesaro (oggi sede museale) e la Basilica della Salute.

L’ambizioso progetto dei Bon si ferma però per le difficoltà finanziarie e la morte dell’architetto, nel 1682.

L’opera incompleta venne in seguito ripresa molti anni più tardi, nel 1750, grazie  all’acquisizione della proprietà da parte di Giambattista Rezzonico che ne affida i lavori a Giorgio Massari, architetto di fama dell’epoca.

I lavori vengono così portati a termine in soli sei anni, in tempo per festeggiare l’inarrestabile ascesa sociale della famiglia culminata otto anni più tardi quando Carlo, figlio di Giambattista è eletto pontefice con il nome di Clemente XIII.

La dinastia dei Rezzonico si conclude però presto estinguendosi con l’ultimo erede nel 1810.

Nel corso del secolo il palazzo cambierà proprietà più volte, venendo progressivamente spogliato di tutti i suoi arredi.

Pur nella sua decadenza passerà comunque alla storia per aver ospitato il celebre poeta Robert Browning – che qui trascorse le estati del 1887 e 1888, morendovi nel dicembre 1889 – e il grande musicista Cole Porter, che vi abitò dal 1926 al 1927.

Ormai ridotto a un contenitore vuoto, il palazzo venne acquistato dalla città di Venezia nel 1935 che decise di ospitarvi le collezioni d’arte del Settecento.

Oltre ai dipinti, vi sono riuniti arredi, oggetti di vita quotidiana, nonché affreschi strappati o tele da soffitto provenienti da altri palazzi cittadini.

Oggi il museo di Ca’Rezzonico si presenta come uno straordinario museo d’ambiente che nelle sue sale, oltre a presentare opere di una delle stagioni più felici dell’arte europea, conserva il fasto e lo splendore di una dimora del Settecento veneziano.

Percorsi e collezioni al museo di Ca’ Rezzonico

L’itinerario parte dal Mezzanino Browning, a cui si accede dalla scala posta accanto alla caffetteria. Qui sono ospitate le opere della Collezione Mestrovich, tra cui spiccano autori quali Iacopo Tintoretto e Bonifacio de’ Pitati.

Il percorso di visita al museo di Ca’ Rezzonico inizia invece dal grande scalone d’onore progettato da Giorgio Massari, sul lato opposto al Canal Grande.

Al primo piano, attraverso undici sale è possibile ammirare, dipinti, sculture, e arredi settecenteschi, oltre ai preziosi affreschi decorativi dei soffitti.

Al secondo piano, che si apre con il portego dei dipinti dominato da due tele giovanili del Canaletto, da non perdere sono la sala dedicata all’opera del Longhi e gli affreschi staccati dalla Villa Zianigo eseguiti da Giandomenico Tiepolo.

Al terzo piano, infine, oltre ai tre ambienti della Farmacia Ai do San Marchi, è ospitata la preziosa Pinacoteca Egidio Martini.

Tra i tesori del museo (esposta nel portego) una gondola realizzata nel XIX secolo, dotata del tradizionale felze, una cabina smontabile che garantiva una comoda intimità ai viaggiatori.

Un ampio giardino di recente rivisitato è predisposto anche per accogliere piccole rappresentazioni teatrali.

Gli orari e i biglietti

Altre informazioni per la visita

  • Luogo: Calle del traghetto, Dorsoduro 3136 (da Campo San Barnaba)
  • Servizio di trasporto pubblico: linea 1 Actv, fermata Ca’ Rezzonico
  • Telefono: 041 241 01 00
  • Sito internet: www.carezzonico.visitmuve.it

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Come arrivare a:

Museo di Ca' Rezzonico

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