Museo Ebraico di Venezia

Il Museo Ebraico di Venezia, dedicato ad una delle più antiche comunità ebraiche italiane, ospita al suo interno oggetti e opere connesse alla vita religiosa e sociale ebraica.
La visita può essere abbinata a quella delle due sinagoghe cinquecentesche al momento aperte al pubblico e al suggestivo cimitero ebraico, tra i più antichi in Europa, nell’isola del Lido.

La sede e la storia del Museo ebraico di Venezia   

Nella suggestiva e popolosa zona di Cannaregio si trova incastonato tra le due più antiche sinagoghe veneziane il Museo Ebraico di Venezia, piccolo, ma ricchissimo museo fondato nel 1954 dalla Comunità Ebraica veneziana.

I pregiati oggetti esposti al pubblico, importanti esempi di manifattura orafa e tessile databili tra il XVI e il XIX secolo, sono testimonianza della viva tradizione ebraica. L’esposizione si completa con una ricca collezione di libri e manoscritti antichi e oggetti in uso nei più importanti momenti del ciclo della vita ebraica.

La sede del Museo Ebraico di Venezia si trova in quello che fu uno dei primi quartieri ebraici d’Europa, il primo nominato ghetto. Questo oggi si presenta come un vivo e frequentato rione della città dove permangono tuttora le istituzioni religiose e amministrative ebraiche e cinque sinagoghe alcune delle quali visitabili grazie ai tour guidati del Museo.

Cuore del ghetto è l’ampio Campo del Ghetto Novo collegato da un ponte al suggestivo canale della Misericordia.

Il percorso e le collezioni del Museo Ebraico di Venezia

Il Museo Ebraico di Venezia è strutturalmente suddiviso in due aree, la prima dedicata al ciclo delle festività ebraiche e agli oggetti utilizzati per la liturgia, la seconda al racconto della storia degli ebrei veneziani attraverso immagini e oggetti.

Le sezioni del Museo Ebraico di Venezia

La sala degli argenti

Questa sala è dedicata al ciclo delle maggiori festività ebraiche raccontate attraverso gli oggetti tipici rituali di ciascuna di esse.  E’ possibile ammirare in questa sala, tra gli altri, esemplari di portaspezie, shofar, candelabri di Channukkà, una Meghillat Ester, una Menorà e un piatto per la cena (Seder) di Pesach. In questa stessa sala gran rilievo è dato al Séfer Torà (Rotolo della Legge) e ai suoi attributi: rimmonim, ataroth e yadim.

La sala delle stoffe

Questa sala del Museo Ebraico di Venezia ospita una ricca collezione di tessili pregiati, la maggior parte dei quali in uso per il culto.
Sono esposti numerosi manti per la Torà (Me‘ilìm), drappi per coprila (mappòth) e tende per l’’Aròn ha Qòdesh (parokhòth). La paròkheth più preziosa è stata eseguita a Venezia da Stella di Isacco da Perugia nella metà del XVII secolo.

Il percorso storico-culturale

Una sezione, concepita dal prof. Umberto Fortis, direttore scientifico del museo, accompagna, all’interno del Museo Ebraico di Venezia, il visitatore attraverso la storia della comunità permettendo di comprendere le tappe fondamentali che gli ebrei hanno percorso nella loro permanenza veneziana.

I pannelli esplicativi presentano le immigrazioni dei diversi gruppi etnici ebraici in città e introducono il tema dell’usura, imprescindibile per comprendere la nascita di antichi e, purtroppo, persistenti pregiudizi nei confronti degli ebrei.

Si inseriscono ancora una sezione dedicata ai maggiori esponenti della comunità veneziana tra i quali il rabbino Leon Modena e la poetessa Sara Copio Sullam. e alla storia dell’editoria ebraica veneziana

Questa parte del percorso si conclude con la foto che porta il visitatore alla fine della seconda Guerra Mondiale, la liberazione, la fine della shoah e la riapertura della sinagoga al rito il 3 maggio 1945.

Le Sinagoghe

Grazie ad un percorso di visite guidate è possibile visitare, oltre al Museo Ebraico, anche due delle cinque antiche sinagoghe della Comunità. Queste rappresentano la vera anima del ghetto ebraico di Venezia.

Collocate alla sommità di edifici preesistenti risultano difficilmente riconoscibili dall’esterno, mentre all’interno si rivelano come piccoli gioielli.

La Sinagoga della Scuola Grande Tedesca

Costruita nel 1527 la Scuola grande Tedesca è la prima sinagoga del ghetto.

La sua decorazione venne interamente rifatta in epoca tardo barocca mentre ai primi del’800, per motivi statici, ne fu modificato l’impianto centrale.

La Sinagoga della Scuola Canton

Fondata nel 1531- 32 è stata rivisitata in epoca tardo barocca quando ha assunto l’aspetto attuale, in stile barocco con esiti rococò.

La Sinagoga della Scuola Italiana

La Scola Italiana, sorta nel 1575, è la più semplice delle sinagoghe veneziane, risulta però essere la più luminosa, grazie a cinque ampie finestre che si aprono sul lato del campo, e la più austera.

La Sinagoga della Scuola Levantina

La Scola Levantina fondata forse nella prima metà del XVI secolo, fu riedificata nella seconda parte del XVII secolo. Evidenti nella facciata, anche se non testimoniati, gli influssi della scuola di Baldassarre Longhena.

La Sinagoga della Scuola Ponentina o Spagnola

Fondata nella seconda metà del XVI secolo, fu ricostruita nella prima metà del XVII secolo.

E’ la più imponente delle sinagoghe veneziane e si presenta con un grande impatto scenografico.

Il cimitero ebraico

Situato nell’isola del Lido, nella zona di San Nicolò il Cimitero ebraico di Venezia è annoverato tra i più antichi cimiteri ebraici esistenti d’Europa. Utilizzato senza interruzioni e successivamente ampliato raggiungendo la massima espansione nel 1641 è stato fino alla fine del XVIII secolo il luogo di sepoltura degli ebrei a Venezia.

Nel 1999 è stato iniziato un complesso lavoro di recupero, grazie al concorso di risorse pubbliche e private, italiane e straniere che  ha permesso di restaurare molte lapidi e di catalogarne più di mille databili tra il 1550 e il primo ‘700.

Il sito è oggi visitabile grazie a tour guidati prenotabili tramite il Museo.

Orari e biglietti del Museo Ebraico di Venezia

Altre informazioni per la visita

  • Luogo: Cannaregio, 2902/b
  • Servizio di trasporto pubblico: Linee 1-2 Actv, fermata San Marcuola
  • Telefono: 041 71 53 59
  • Sito internet: www.museoebraico.it

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