{:it}Biennale con Architettura e Danza, ma non solo{:}{:en}The Biennale with Architecture and Dance, but not only{:}

{:it}Tutto in effetti o quasi in città parla di architettura e Venezia, è proprio la città dell’architettura, certo, non contemporanea.

Il vuoto non poteva che coprirlo La Biennale, istituzione ultracentenaria che con la sua Esposizione d’Arte ha colpito il mondo, già dagli inizi del secolo, il Novecento, naturalmente. Ecco allora la Mostra internazionale di Architettura, una (delle tante) emanazioni di questa macchina straordinaria che produce cultura presentando in questa città, da sempre legata al mondo, tutto ciò che rappresenta l’espressione umana nell’universo contemporaneo. Arte quindi e… arti. 

Ecco allora affiancarsi all’espressione per eccellenza, quella che da sempre viene definita come Arte, anche Teatro, Musica, Cinema, Architettura, Danza…

E proprio queste ultime due sono le protagoniste di questo mese di giugno che con una serie di eventi (di Biennale e di tutte le istituzioni che la affiancano) non mancheranno di conquistare chi sarà presente.

Ecco a riguardo qualche cenno, tutto il resto cerchiamo di elencarlo, come sempre è nostra consuetudine, nelle rispettive pagine delle manifestazioni.

Conclusa da poco la grande kermesse della “vernice”, oggi la maxi rassegna è visibile in tutta tranquillità, visto anche la sua enorme estensione, nei tradizionali spazi dei Giardini di Castello e nella suggestione delle antiche fabbriche dell’Arsenale, oltre che in molti altri luoghi in città dove sono allestiti mostre collaterali e padiglioni nazionali.

FreeSpace – questo il titolo – ovvero “Spazio libero” è il tema di ricerca proposto dalle curatrici irlandesi, Farrell e McNamara verso il quale viene indirizzata la Mostra centrale e l’attenzione delle 63 Partecipazioni nazionali (6 di queste, tra cui la Santa Sede, presenti per la prima volta).

La questione dello spazio, della sua qualità e della sua fruibilità, ma anche di quello spazio inteso all’interno della propria abitazione o quale concetto estremo di spazio percepito come “assenza di architettura”, saranno quindi il motivo della ricerca proposta per quest’anno.

La mostra, giunta alla sua sedicesima edizione, è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 con un’estensione di orario alle 20 (fino al 29 settembre) nei giorni di venerdì e sabato. Le sue porte chiuderanno definitivamente il 25 di novembre.

Dall’architettura alla Danza, lo spettacolo, a Venezia, continua. Ecco allora a partire dal 22 del mese il dodicesimo Festival di Danza contemporanea. 

Diretto per il secondo anno consecutivo dalla canadese Marie Chouinard offrirà un ampia visione della attuale coreografia mettendo in particolare evidenza le dinamiche e gli sviluppi della figura del danzatore e del coreografo. L’intenso programma presenterà 22 spettacoli, di questi 5 in prima assoluta, 1 in prima europea e 5 in prima per l’Italia. Non solo. Per gli appassionati si susseguiranno, fino al primo luglio, una serie di incontri con gli artisti invitati e un ciclo di proiezioni nel Giardino della Marceglia, all’Arsenale.

Se la corrente della Biennale travolge in effetti un po’ tutto è altrettanto vero che le altre istituzioni non stanno a guardare, anzi. Sempre più in questi anni una forte unità di intenti lega le forze che in città esprimono quella fonte di  pensiero e di espressione che prende il nome di cultura e che da sempre sa unire popoli e religioni. Ecco così che tutte, proprio tutte, dalle più potenti alle più piccole sono presenti in città con eventi di ogni genere. 

Chiudiamo ricordando la Notte dell’Arte. 

Artefice in questa occasione è l’Università di Ca’ Foscari, che in collaborazione con il Comune e tutte le istituzioni culturali della città organizza – questa è l’ottava edizione – una spettacolare notte di incontri ed eventi dedicati all’arte e alla cultura. L’appuntamento, imperdibile, sarà per tutti sabato 23 giugno. D.R.{:}{:en}Indeed, everything or almost in town speaks of architecture, and Venice is truly, of course, the city of architecture, although of a non-contemporary kind.

This void could only be filled by The Biennale, an ultracentenary institution which struck the world with its Art Exhibition, naturally, already from the beginning of the Twentieth century. Therefore, behold the international Architecture Exhibition, one (of the many) offshoots of this extraordinary machine for producing culture, presenting everything that embodies human expression within the contemporary universe, in this city that has forever been linked to the world.

Art therefore, and… arts. So what has always been defined Art par excellence, is also flanked by Theatre, Music, Cinema, Architecture, Dance…

And the latter two are the actual protagonists of this June month, which will not fail to capture those who wish to be spectators, with a series of events – by the Biennale and by all the institutions in parallel with it.

Here are a few relevant hints, while endeavouring as usual to list everything else, as we always do, in the respective events pages .

Having recently ended its great “preview” event, today this maxi-showcase is visible in all calm, also in consideration of its huge expansion, in the traditional venues at the Gardens of Castello and within the suggestiveness of the ancient factories at the Arsenal, in addition to many other locations in town, where its collateral exhibitions and national pavilions have been set up.

FreeSpace – this is its title – is the research theme proposed by its Irish curators, Farrell and McNamara, involving the central Exhibition and the focus of the 63 national Participants (6 of them, including the Holy See, being present for the first time).

The issue of space, of its quality and of its user-friendliness, but also that of space, meant inside one’s dwelling or as an extreme concept of space perceived as an “absence of architecture”, will therefore be the topics for this year’s proposed research.

The exhibition, now reaching its sixteenth edition, may be visited every day from 10am to 6pm, with its hours extending to 8pm (until 29 September) on Friday and Saturday. Its doors will finally close on 25 November.

The show in Venice continues, from Architecture on to Dance. And from the 22nd of the month, behold the twelfth Contemporary Dance Festival. Directed for the second consecutive year by Canadian Marie Chouinard, it will offer a broad view of choreography, particularly highlighting the dynamics and development in the dancer and the choreographer’s figure. 

This packed programme will present 22 shows, 5 of them as absolute premieres, 1 as a European premiere and 5 as premieres for Italy. Not only. Up to 1st July, a series of meetings for fans will follow each other, featuring guest artists and a cycle of screenings in the Marceglia Garden at the Arsenale.

If the Biennale currents do overwhelm everything, it is also true that other bodies do not just look on, on the contrary. A strong unity of intentions has been linking forces in town more and more over these years, expressing that source of thought and representation that goes under the name of culture, which has always been capable of uniting peoples and religions. Therefore, all of them, from the most powerful to the smallest ones, are present in town with events of every type. 

We end here, by recalling the Art Night. The originator is Ca’ Foscari University, in collaboration with the Municipality and all the cultural institutions in town, which is organising a spectacular night of rendez-vous and events dedicated to art and to culture for this eighth edition. This unmissable date will be on Saturday 23 June, for everyone.{:}

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