Musikàmera – Stagione 2020

Grandi novità per la Stagione 2020 di Musikàmera, in programma dall’11 dicembre 2019 al 12 novembre 2020, che si presenta più ricca quanto a idee, temi, numero di eventi e scelta degli interpreti.

Pur rimanendo invariato il numero dei dodici concerti in doppio turno alle Sale Apollinee e dei due in Sala Grande, vi si aggiungono otto appuntamenti che propongono aspetti peculiari della letteratura cameristica degli ultimi tre secoli.

La quarta Stagione di Musikàmera conta nel 2020 un totale di 34 concerti al Teatro La Fenice, articolati in 22 differenti programmi tutti con interpreti di selezionatissimo livello artistico.

A ciò si aggiungono le 12 lezioni-concerto della rassegna Musik@giovani, rivolta agli studenti del territorio veneziano.

Una programmazione che mira sempre più a divulgare il grande repertorio strumentale e vocale da camera dal Seicento al Novecento, affrontando un arco cronologico e un panorama stilistico ampi e articolati.

I temi e le idee che guidano la programmazione artistica, e che in parte si pongono in linea di continuità con le stagioni degli anni precedenti, sono i seguenti:

–  prosegue il “ciclo Brahms” che intende programmare alla Fenice, nell’arco di qualche anno, l’integrale della musica da camera del grande maestro tedesco: sono previsti nel 2020 le Danze ungheresi, il Trio op. 40 e la Sonata op. 5;

–  Musikàmera si unisce alle celebrazioni del 250° anniversario della nascita di Beethoven, proseguendo l’integrale dei quartetti di Beethoven e inserendo composizioni del musicista in diversi concerti;

–  si sviluppa il “focus su Domenico Scarlatti”, che stimola l’esecuzione delle sonate per clavicembalo del musicista napoletano, i cui manoscritti sono conservati alla Biblioteca Marciana di Venezia;

–  si consolida la presenza della musica da camera del Novecento storico italiano: a tale riguardo, dal 2020 si instaura una collaborazione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, la cui rassegna annuale di tre concerti viene inserita nella Stagione di Musikàmera.

Prendendo in esame le varie epoche, si nota che viene ampliata rispetto agli anni precedenti la presenza della musica barocca: un concerto viene dedicato alla triade dei compositori nati nel 1685: Bach, Handel e Scarlatti; uno a Bach e al figlio Carl Philipp Emanuel; un concerto è dedicato a Giuseppe Tartini, di cui nel 2020 ricorre il 250° anniversario della morte (iniziativa in collaborazione con il progetto “Tartini 2020” promosso dall’Università di Padova e dagli Amici della Musica di Padova).

La componente del periodo classico comprende, oltre a pezzi di Haydn e Mozart, una scelta di brani beethoveniani: le Sonate per pianoforte op. 13 “Patetica” e op. 111, le Sei Variazioni op. 34: la Sonata per violino e pianoforte op. 24 “Primavera”, la Sonata per violoncello e pianoforte op. 5, il Trio op. 11, alcune delle Scottish Songs op. 108 e la prosecuzione dell’integrale dei quartetti.

Più contenuta ma particolarmente interessante è la sezione ottocentesca, nella quale spiccano alcuni capolavori di Schubert: Sonata per pianoforte D960, Rondò per violino D895, Sonata per violoncello e pianoforte D821 “Arpeggione”, Ottetto D803. Poi Schumann e Brahms per quanto riguarda l’area tedesca; Chausson, Debussy e Ravel per quella francese, e per il resto Mussorgski (con i celeberrimi Quadri da un’esposizione) e Sarasate.

Più marcata risulta la presenza del Novecento europeo, con brani di Richard Strauss, Stravinsky, Bartók, Webern, Poulenc, Britten, Ligeti, fino a composizioni del XXI secolo di Holliger e Fedele.

Infine il Novecento storico italiano, di cui s’è detto, presente con brani di Giuseppe Martucci, Giovanni Sgambati, Franco Alfano, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella, Giorgio Federico Ghedini, Mario Castelnuovo-Tedesco, Guido Alberto Fano, Silvio Omizzolo, Nino Rota.

La scelta degli interpreti è sempre più internazionale e guarda, per i concerti in Sala Grande, alle star della scena concertistica mondiale. Interpreti dei due appuntamenti saranno la celeberrima pianista portoghese Maria João Pires (25 maggio 2020), apprezzata per il suono luminoso e soave, e l’elegante e trascinante violoncellista argentina Sol Gabetta, interprete fra le più acclamate del momento, che si esibirà in duo con il pianista Bertrand Chamayou (18 ottobre 2020).

Anche alle Sale Apollinee saranno presenti interpreti di consolidata fama e carriera internazionale già noti al grande pubblico: i cantanti Monica Bacelli, Maria Pia Piscitelli e l’inglese Mark Padmore; i pianisti Giuseppe Albanese e l’uruguayano Homero Francesch (già solista con i Wiener Philarmoniker diretti da Leonard Bernstein); la violinista Anna Tifu; lo storico oboista, direttore d’orchestra e compositore svizzero Heinz Holliger.

Vi è poi una nutrita schiera di giovani fuoriclasse in rapida ascesa verso l’olimpo del concertismo internazionale: il ventitreenne astro del violino Emanuel Tjeknavorian, viennese con origini armene già applaudito come solista con le maggiori orchestre del mondo; il bulgaro Emanuil Ivanov, anch’egli ventitreenne, vincitore dell’edizione 2019 del Concorso Busoni di Bolzano; il ventottenne clavicembalista francese Jean Rondeau, con l’ensemble Nevermind; il ventiquattrenne violoncellista colombianoSantiago Cañón-Valencia, secondo classificato nell’edizione 2019 del Concorso Ciaikovsky di Mosca; il romano Andrea Buccarella, vincitore dell’edizione 2019 dell’International Competition Musica Antiqua di Bruges.

Altri solisti di rilievo sono il duo pianistico femminile composto da Stefania Redaelli e Maria Grazia Bellocchio, pianiste di grande esperienza e sensibilità, e il soprano Valentina Coladonato, dalla voce versatile ed estesa, in duo con il pianistaClaudio Proietti.

Fra gli ensemble troviamo cinque trii con organici diversi l’uno dall’altro: il trio Heinz Holliger, Anton Kernjak e Anita Leuz(oboe, violoncello e pianoforte); l’Opter Ensemble (corno, violino e pianoforte) formato dal cornista Guglielmo Pellarin con i fratelli Francesco e Federico Lovato; il Trio Metamorphosi (violino, violoncello e pianoforte) con Mario Loguercio e i fratelli Francesco e Angelo Pepicelli; l’Ensemble Aurora (violino, violoncello e clavicembalo) con Enrico Gatti, Gaetano Nasillo e Guido Morini; il FortePiano Trio (flauto, violoncello e pianoforte) con Tommaso Benciolini, e i fratelli Ludovico e Leonora Armellini. C’è poi l’Ensemble Nevermind, con Anna Besson, Louis Creac’h, Robin Pharo e Jean Rondeau (flauto, violino, viola da gamba e clavicembalo), fra i maggiori specialisti di musica barocca.

È naturalmente presente anche la formazione principe della musica da camera: il quartetto. Tornerà alla Fenice l’ottimoQuartetto Adorno che proseguirà l’integrale dei quartetti di Beethoven, e vi suonerà per la prima volta il Quartetto van Kuijk. Anche nel 2020, per consentire l’esecuzione di sei quartetti di Beethoven da parte del Quartetto Adorno, i programmi del primo e del secondo turno saranno diversificati e sarà data agli abbonati la possibilità di assistere a entrambi i concerti con un’opzione a prezzo ridotto. La Stagione offre infine un concerto con un organico particolarmente ampio per la musica da camera, quale l’ottetto dei Solisti della Fenice, composto dalle prime parti dell’orchestra del teatro veneziano, che eseguirà l’Ottetto D803 di Schubert.

Una stagione sempre più ricca e multiforme, con grandi interpreti, alcuni dei quali per la prima volta alla Fenice, a fianco di giovani fuoriclasse che si stanno imponendo sulla scena concertistica mondiale. Una stagione pensata per alimentare in città la passione per la grande musica da camera e con la convinzione che Musikàmera e Venezia si stanno ponendo al livello delle maggiori istituzioni concertistiche italiane e internazionali.

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