Se fino a non molto tempo fa il mese di novembre a Venezia veniva immaginato solo per le dolci atmosfere autunnali, velate magari da fascinose nebbioline o dai tenui riflessi di luce, oggi, pur non perdendo i suoi caratteri più romantici, la città appare ancora presa dal fermento della grande stagione e da una folta agenda di appuntamenti legati alla cultura e allo spettacolo.

Vediamo allora, sintetizzando per punti, di scoprire quali potrebbero essere gli interessi del momento, partendo inevitabilmente dal panorama espositivo trainato come sempre dalla mostra per eccellenza, la Biennale Arte.

L’Esposizione internazionale d’Arte

Oltre che per l’indubbio valore intrinseco va segnalata per il suo ultimo mese di presenza: la 59esima edizione chiuderà infatti definitivamente domenica 27 novembre. 

La rassegna, promossa da La Biennale di Venezia, si sviluppa lungo un percorso che idealmente prende il via dalla mostra principale articolata tra il padiglione centrale ai Giardini e gli spazi delle Corderie.

Cecilia Alemani, la curatrice, l’ha concepita su tre grandi aree tematiche, accentrate sulla rappresentazione dei corpi e le relazioni tra gli individui con la tecnologia e l’ambiente. Alla mostra centrale, dal titolo “Il latte dei sogni”, si affiancano le Partecipazioni nazionali (80 in questa edizione) diffuse tra gli storici Padiglioni ai Giardini e gli spazi allestiti all’Arsenale e nel centro storico della città. 

Completano la rassegna gli Eventi Collaterali, esposizioni indipendenti diffuse in città, promosse da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro.

Le Mostre d’arte

Al panorama sull’arte contemporanea offerto da La Biennale si affiancano le mostre d’arte, promosse dalle principali istituzioni culturali che operano in città. 

A riguardo, ricordiamo la spettacolare installazione del pittore e scultore tedesco Anselm Kiefer, realizzata per Palazzo Ducale, presentata dalla Fondazione Musei Civici; le due importanti rassegne presentate dalla Fondazione Pinault, a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana, accentrate su due grandi artisti del nostro tempo, Marlene Dumas e Bruce Neuman; le mostre a cavallo tra arte e scienza rivolte alle potenzialità della mente umana A World of Potential, presentata da Human Safety Net nella splendida sede di recente restaurata alle Procuratie Vecchie e Human Brains realizzata dalla Fondazione Prada negli spazi altrettanto suggestivi di Ca’ Corner della Regina. C’è poi la mostra del fotografo bassanese Fabio Zonta dedicata al Canova presso il museo Correr. 

Si aggiungono le mostre dedicate al design e all’arte del vetro presentate da Le Stanze del Vetro, all’isola di San Giorgio, Venini Luce 1921-1985;  da Berengo Studio, Ai Weiwei: la Commedia umana e Glasstress allestite presso la chiesa di San Giorgio e l’isola di Murano; dall’Istituto Veneto, sul movimento artistico International Studio Glass. 

In campo museale segnaliamo infine la riapertura al pubblico del secondo piano del Museo Fortuny presentato in un nuovo coinvolgente allestimento, con oggetti inediti frutto della straordinaria creatività di Mariano Fortuny.

La Musica e il Teatro

Per la pagina dello spettacolo l’attenzione cade sull’apertura della Stagione Lirica del Teatro La Fenice. Presentata già a luglio, con quattordici titoli d’opera, due di balletto e diciotto appuntamenti sinfonici, si presenta per il debutto il 18 novembre con il Falstaff, un’opera che conferma uno stile ormai affermato in città tra il Maestro Chung, il Teatro La Fenice e Verdi.

Sempre alla Fenice ricordiamo i due concerti del maestro tedesco Hartmut Haenchen per la Stagione sinfonica mentre al Teatro Malibran, si aprirà il Ciclo VeneziainDanza 2022 con il Teatro Nazionale Sloveno dell’Opera (13 novembre) per un Gala con le étoiles del Marijnsky Theater di San Pietroburgo. 

Ancora per la musica da segnalare il Festival Luigi Nono, giunto alla sua quinta edizione (l’inaugurazione si terrà il 4 novembre presso la sede della omonima Fondazione alla Giudecca); i cicli musicali di Venice Music Project presso la Scuola Grande dei Carmini; di Musikamera, alle Sale Apollinee e dei Concerti allo squero, presso l’Auditorium “Lo Squero “ all’isola di San Giorgio.

Per la prosa, l’attenzione è per le celebrazioni dei 400 anni del Teatro Carlo Goldoni (1622-2022) e per la sua Stagione, da poco ripartita, che a novembre presenterà uno spettacolo dedicato al grande Pier Paolo Pasolini (17-20 novembre).

Le Tradizioni

Qui il focus è per la Festa della Madonna della Salute, un rito che da sempre, contraddistingue in città questo mese.

Il 21 novembre, da quasi quattro secoli, ricorda un momento drammatico: la fine della peste avvenuta nel 1631 per intercessione della Vergine Maria, invocata dal Doge e dal popolo, un anno prima. 

Una chiesa e una Madonna, raffigurata in un antico dipinto arrivato da Candia (attuale Creta), sono i simboli di quella che ancor oggi l’intera città onora con un pellegrinaggio e un rito senza tempo, quello dell’accensione di un cero alla Vergine, quale ringraziamento e richiesta di protezione. 

Nell’occasione verrà allestito un ponte flottante che faciliterà l’accesso alla chiesa dalla zona di San Marco. Si potrà così assistere alla messa solenne, visitare la secentesca basilica per ammirare la celebre “Madonna Nera” e le straordinarie opere; fare un giro tra gli affollati banchetti della zona o una passeggiata nei dintorni verso la suggestiva Punta della Dogana e la riva delle Zattere e ancora, assaggiare il piatto tipico del momento, la “castradina”.   

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