Il mese di dicembre, almeno nel mondo occidentale, rappresenta simbolicamente il Natale.

L’atmosfera che porta all’Avvento contraddistingue inevitabilmente l’immagine di ogni città senza però, nel caso di Venezia, cambiare quello spirito di cui abbiamo appena detto, che da sempre la distingue.

Accese le prime luci del Natale e ridotto, almeno nella prima parte del mese, l’incessante flusso turistico, il visitatore potrà così meglio apprezzare il carattere della città e dei suoi abitanti, osservare con più calma e con più libertà i suoi tesori, vivere i suoi eventi. 

Ecco allora a riguardo, alcuni consigli.

La Basilica San Marco. 

E’ un luogo imperdibile, per i suoi valori spirituali, per quelli artistici e architettonici e naturalmente, per le vicende passate che l’hanno vista protagonista per oltre un millennio di storia. 

Basti pensare che qui dal IX secolo sono conservate le spoglie dell’evangelista Marco e che, tra i suoi straordinari mosaici, sono passati papi, patriarchi, dogi e re.

Più che mai in questo periodo dove in primis con il Natale, si rappresenta il messaggio universale della Pace, merita una visita, al di là della fede che si porta con se.

Qui nel mese, vi si rappresenteranno due particolari momenti dedicati alla grande festa cristiana: il Concerto di Natale diretto da Marco Gemmani, organizzato dal Teatro la Fenice (purtroppo solo ad invito) e le Messe solenni (della notte della Vigilia e del giorno di Natale) officiate dal Patriarca di Venezia.

Il Teatro La Fenice 

Rappresenta immancabilmente ogni fine anno una delle grandi occasioni di vivere la città attraverso i suoi eventi. Ci riferiamo al concerto o meglio, ai Concerti di Capodanno, sì, perché saranno ben tre, oltre a quello che si terrà come consuetudine, la mattina del primo dell’anno.

Sotto la direzione musicale del maestro Daniel Harding offriranno oltre l’opportunità di scoprire uno straordinario teatro e di ascoltare alcuni tra i brani più belli della lirica italiana, quella di festeggiare la fine e quindi l’inizio del Nuovo anno.

Non solo, il cartellone del teatro offrirà anche numerose altre occasioni, tra cui una serie di concerti sinfonici che vedranno sul palco tre grandi maestri: il sud-coreano Myung-Whun Chung; l’israeliano Asher Fish e lo svizzero Charles Dutoit

Ancora, ma questa volta sulla ribalta del Teatro Malibran, saranno di scena (sempre per il cartellone della Fenice) sette rappresentazioni dell’opera Pop Casanova, il primo spettacolo di Musical teatrale firmato da Red Canzian e il concerto-spettacolo Dodici note solo bis di Claudio Baglioni.

Il Teatro Stabile Veneto Carlo Goldoni. 

E’ il più antico teatro della città ancora in attività, da poco ha celebrato 400 anni che Venezia festeggerà con un triennio di celebrazioni e un progetto denominato “Teatro 400. Il Teatro Viaggiante”. 

Dedicato alla prosa, presenta nel mese una serie di rappresentazioni che vanno dal duetto comico veneziano di “Carlo e Giorgio”, ai due concerti di Natale della Big Vocal Orchestra fino, a chiusura anno, ad una storia d’amore interpretata da Andrea Chiodi, tratta dal classico goldoniano Gl’innamorati.

Le mostre d’Arte

Spento da poco l’eco della Esposizione internazionale d’Arte della Biennale, la città continua a proporre alcune interessanti occasioni a partire dall’emozionante e quasi sconvolgente allestimento, realizzato dal noto artista tedesco Anselm Kiefer per la Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale.

Ancora per il contemporaneo, ricordiamo l’importante mostra che Palazzo Grassi, sede veneziana della Fondazione Pinault, dedica a Marlene Dumas una delle artiste più influenti e al tempo stesso controverse del panorama internazionale.

A pochi passi, ai piedi del ponte dell’Accademia, l’occasione la offre Palazzo Franchetti con un’altra coinvolgente mostra dedicata a due grandi protagonisti del Novecento: Lee Miller, fotografa di moda e di arte, ma anche fotoreporter e modella, e Man Ray celebre artista, fotografo e regista: focus dell’esposizione, il turbolento rapporto tra i due sbocciato a Parigi nel 1929.

Oltre lo stesso ponte troviamo le Gallerie dell’Accademia. Tra le sue sale (alcune al momento chiuse per lavori di restauro) è possibile ammirare il confronto tra due straordinari dipinti dallo stesso soggetto, “La madonna col bambino”, realizzati da Giovanni e Jacopo Bellini – rispettivamente padre e figlio – interpreti del grande Rinascimento veneziano: la prima, proveniente dalla Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano, la seconda da poco restituita al suo originario splendore da una delicata opera di restauro.

Ricordiamo ancora, tra le altre, l’avvincente mostra interattiva rivolta alle potenzialità della mente umana A World of Potential, presentata da Human Safety Net nella sua splendida sede di recente restaurata alle Procuratie Vecchie e, poco lontano, oltre il bacino di San Marco, nell’isola di San Giorgio, l’esposizione dedicata al design del vetro,  Venini Luce 1921- 1985.

Per gli appassionati di fotografia, segnaliamo poi la mostra di Fabio Zonta dedicata all’opera del Canova e quella incentrata sul poderoso archivio del fotografo veneziano Graziano Arici, visibili presso il Museo Correr e la Fondazione Querini Stampalia. 

Per quanto riguarda i musei infine, segnaliamo alcune aperture straordinarie e gli orari prolungati del Correr e di Palazzo Ducale.

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