{:it}Perché si chiama “Ponte dei Pugni”?{:}{:en}”Pugni bridge”… why this name? {:}

{:it}Deriva da un’antica tradizione chiamata “Guerra dei pugni” che in epoche antiche vedeva opporsi gli abitanti di due fazioni avverse, i Castellani di San Pietro di Castello e i Nicolotti di San Nicolò dei Mendicoli. Dal mese di settembre a Natale, i Castellani e i Nicolotti si sfidavano a colpi di pugni sui ponti della città, allora quasi tutti sprovvisti di ringhiere ai lati, prima i campioni in duelli, poi in rissa.

Tali fazioni assunsero anche usi differenti: quella dei Castellani portava berretti e sciarpe rossi, che si contrapponeva al nero dei Nicolotti; altresì le donne dei Castellani portavano i fiori al petto su di un lato, quelle dei Nicolotti sull’altro. Tale rivalità non venne almeno in un primo momento contrastata dalle istituzioni. Lo scopo del “gioco” era quello di gettare gli avversari nel rio sottostante. Vinceva la squadra che riusciva a tenere i suoi uomini sul ponte.

Prima che avvenisse uno scontro tra le due fazioni, esso veniva annunciato, si definiva su quale ponte dovesse avere luogo e si sistemava il campo di svolgimento dello scontro. Difatti, esiste anche se meno celebre, un altro ponte omonimo presso il campo di Santa Fosca nel sestiere di Cannaregio, anch’esso con le impronte dei piedi in pietra d’Istria. Inoltre, diversi altri ponti erano stati usati come campo di battaglia nelle guerre dei pugni: uno di questi, vicino alla chiesa di San Zulian, si chiamava Ponte della Guerra.

Dal 1574 si cercò di contenere questo fenomeno, bandendo le armi dai conflitti. Nel 1705 vennero proibiti gli scontri dopo che proprio quell’anno ci fu uno degli scontri più cruenti, in cui dai soli pugni si passò ai coltelli. La pena per chi avesse fatto scoppiare una rissa su di un ponte era lavorare cinque o più anni su una galea o una detenzione carceraria di sette anni.

Fonte Wikipedia{:}{:en}Pugni bridge. In the past, until 1705, the citizens of Venice were divided into two different factions, the Castellani (those who lived in the Castello, St. Mark – San Marco and Dorsoduro zones) and the Nicolotti (who lived in the Cannaregio, San Polo and Santa Croce areas).

Clashes were frequent and often took place on the city’s bridge. These fights, which at times involved hundreds of people, were not repressed or punished by the government, who merely decided the rules. The conflicts could only take place between September and Christmas and they followed a precise set of rules. Once the challenge had been made, referees were chosen, as was the bridge where the fight would take place. On the chosen day, each faction would arrive at a roll of drums and the sounding of trumpets and would present its champion who either fought alone or in small groups.

The real war only began after this. It consisted of a gigantic free-for-all with hundreds of men battling to get to and claim the centre of the bridge.

Fisticuffs were allowed and, until 1574, sticks too. These were sharp people died. The picture you found on the bridge is the shape of a foot which marked the contestant’s starting point.

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