{:it}Tintoretto, evento dell’anno{:}{:en}Tintoretto, the event of the year {:}

{:it}Un capolavoro assoluto – “Susanna e i vecchioni” – apre questo numero di ottobre. È il tributo che assieme a tutta la città vogliamo offrire ad un grande maestro, Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, genio indiscusso del Rinascimento veneziano. L’occasione è importante: la celebrazione dei 500 anni dalla nascita dell’artista (1519) che Venezia, nella veste della Fondazione Musei Civici, ha voluto suggellare con un importante progetto condiviso con altre due prestigiose istituzioni, la National Gallery of Art di Washington (co-produttrice dell’evento) e le Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Ecco quindi scaturire due grandi mostre (tre con quella che nel prossimo marzo seguirà a Washington) che vogliamo considerare tra le imperdibili, almeno per gli appassionati d’arte.
A Palazzo Ducale, sede e simbolo dell’antica Repubblica di Venezia, nelle sale dell’Appartamento del Doge, vengono presentati, oltre ai grandiosi cicli – visibili nella originale collocazione dove sono stati realizzati tra il 1564 e il 1592 – cinquanta dipinti e venti disegni autografi provenienti dai grandi musei internazionali, opere che descrivono le straordinarie capacità di questo artista che ha saputo, attraverso la sua pittura visionaria, sfidare e addirittura innovare, la grande tradizione dell’epoca.
A questa, si affianca la splendida mostra curata dalle Gallerie dell’Accademia che presenta il primo decennio di attività del pittore, dal 1538, anno in cui viene documentata la prima opera, al 1548, data di una delle opere simbolo dell’artista, “Il miracolo dello schiavo”, oggi facente parte del patrimonio del museo. L’esposizione intitolata “Il giovane Tintoretto”, riunisce 26 dipinti dell’artista affiancati in un percorso cronologico di quattro sezioni, da una trentina di opere di autori coevi o precedenti, quali Tiziano, del quale viene esposta la straordinaria Cena di Emmaus del Louvre. Il progetto TINTORETTO 500 si completa in città oltre che con lo splendido ciclo alla Scuola Grande di San Rocco, con altre due esposizioni: “La Venezia di Tintoretto” a Palazzo Mocenigo, con manufatti antichi e abiti preziosi che raccontano la città nel XVI secolo, e con “Arte, fede e medicina nella Venezia del Tintoretto” presso la Scuola Grande di San Marco.
Un itinerario presentato in una bella grafica rappresentante la mappa della città guiderà infine i visitatori sui luoghi che l’artista frequentò in città.
All’evento Tintoretto si affiancano nel mese molte altre opportunità, in campo espositivo e non. C’è per esempio la Mostra internazionale di Architettura presentata dalla Biennale; ci sono le due grandi mostre d’arte contemporanea a Palazzo Grassi e Punta della Dogana; c’è la monografica su Licini alla Peggy Guggenheim e molte altre ancora, presentate dalle maggiori istituzioni cittadine.
Per la Musica il panorama è rappresentato in primis oltre che dalla Stagione della Fenice e dal Festival di Musica contemporanea della Biennale, dal Festival J. Offenbach e la Parigi della Musica leggera promosso dal Centro di ricerca di Palazzetto Bru Zane e dal tradizionale Festival Galuppi. Si aggiunge nel mese anche la Stagione di prosa del Teatro Stabile Carlo Goldoni con Il giardino dei ciliegi di Checov, opera presentata da uno dei grandi maestri del teatro e del cinema europeo, Andrei Konchalovsky.
Infine lo sport, con due classici appuntamenti. Diversi per struttura e carattere hanno in comune passione e contesto scenico: sono Veleziana, regata velica non competitiva e VeniceMarathon, che vivranno i loro momenti più belli nello scenario del bacino di San Marco, rispettivamente domenica 21 e 28 ottobre. D.R.{:}{:en}An absolute masterpiece – “Susanna and the elders” – is opening this issue in October. It is the tribute we wish to offer together with the whole city to a great master, Jacopo Robusti, named the Tintoretto, an undisputed genius of the Venetian Renaissance. This occasion is important: a celebration of the artist’s 500th birth anniversary (1519), which Venice has decided to mark through its City Museums Foundation, with an important project shared with two other prestigious institutions, the National Gallery of Art in Washington (co-producer of this event) and the Galleries of the Accademia in Venice.

Thus, two (three with the one which will follow next March in Washington) great exhibitions that we should like to rank among the unmissable ones, at least for art lovers.

In addition to his grand cycles – visible in the original location where they were painted between 1564 and 1592 at the Ducal Palace, the seat and symbol of the ancient Republic of Venice, inside the Doge’s Apartment – fifty paintings and twenty signed drawings from great international museums are being displayed, artworks illustrating the extraordinary skills of this artist who was able, through his visionary painting, to challenge and even innovate the grand tradition of that age.

It is flanked by a splendid exhibition by the Galleries of the Accademia, presenting the painter’s initial decade of activity from 1538, the year in which his first work was documented in 1548, the date of one of the iconic paintings by the artist, “The miracle of the slave”, now part of the museum’s collection. Titled “Young Tintoretto”, it features 26 paintings by the artist over a chronological circuit in four sections, accompanied by about thirty works by coeval or previous authors such as Titian, whose extraordinary Supper at Emmaus from the Louvre is on display. In addition to the splendid cycle at the Scuola Grande at San Rocco, the TINTORETTO 500 project is completed by two more exhibitions in town: “The Venice of Tintoretto” at Palazzo Mocenigo, with ancient artefacts and precious garments illustrating the 16th century city, and by “Art, faith and medicine in the Venice of Tintoretto” at the Scuola Grande at Saint Mark.

An itinerary presented in a fine print representing the city map will also guide visitors along the locations that the artist used to frequent in town. 

The Tintoretto event is accompanied this month by many other opportunities, in the exhibition ambit, and beyond. For instance there is the International Architecture Exhibition presented by the Biennale; there are two large contemporary art showcases at Palazzo Grassi and Punta della Dogana; there is a solo exhibition on Licini at the Peggy Guggenheim and many further ones,  presented by the major institutions in town. 

The Music scenario is represented, in addition to the Season at La Fenice and the International Contemporary Music Festival of the Biennale; by the J. Offenbach and Light Music Paris Festival promoted by the Research Centre at Palazzetto Bru Zane and by the traditional Galuppi Festival. The month also features the Prose Season at the Carlo Goldoni Resident Theatre with The cherry orchard by Chekhov, a play presented by one of the great masters of European theatre and cinema, Andrey Konchalovsky.

Finally, sport, with two classic rendez-vous. Differing in their structure and characteristics, they both share passion and scenic contexts: they are the Veleziana, a non-competitive sailing regatta and the VeniceMarathon, which will see their best moments within the scenario of Saint Mark’s basin, respectively on the Sundays of 21 and 28 October. {:}

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