Se Venezia è La Biennale, altrettanto vero che La Biennale è Venezia.

Si, non ci sono dubbi. Se grazie a Venezia la Biennale è diventata (con i suoi oltre cento anni di storia) una delle istituzioni culturali più famose al mondo è altrettanto vero che La Biennale ha sempre offerto un apporto essenziale alla vita della città.

Ecco allora che ancora una volta La Biennale di Venezia farà da volano ad una nuova e fortemente voluta ripartenza schierando sul campo tutte le sue forze, o meglio, le sue muse: Arte, Architettura, Cinema, Musica, Teatro, Danza.

L’avvio l’ha dato in questi giorni una mostra dal titolo emblematico: Le Muse inquiete. La Biennale di fronte alla storia.

Voluta e ideata da Roberto Cicutto, che quest’anno ha sostituito alla presidenza della fondazione Paolo Baratta, propone un itinerario attraverso alcuni momenti fondamentali (guerre, conflitti sociali, scontri generazionali e trasformazioni culturali) che nel corso del Novecento si sono in qualche maniera incrociati con l’istituzione veneziana.

Allestita nel Padiglione centrale ai Giardini, questa esposizione assume una particolare importanza per essere la prima, nella lunga storia della Biennale (125 anni) ad essere rappresentata da tutti i sei direttori artistici che, assieme, hanno lavorato sulle voluminose fonti dell’Archivio della Biennale (il celebre ASAC) oltre che su altri preziosi archivi e fondi.

C’è poi la Mostra internazionale di Arte cinematografica, passata alla storia come il Festival del Cinema di Venezia. Dopo l’Esposizione internazionale d’Arte è la più famosa delle manifestazioni prodotte da La Biennale.

Nata nel 1932 e giunta oggi alla sua 77. edizione (a livello internazionale è la veterana tra i festival dedicati al cinema) viene in questi giorni (dal 2 settembre) presentata con tutto il glamour che la contraddistingue nella sua storica sede, il palazzo del Cinema del Lido, impreziosito in questi ultimi anni dalla circostante cittadella disposta a cornice della nuova piazza in pietra bianca. Diretta da Alberto Barbera sciorinerà in prima mondiale i migliori film dell’anno per celebrare nell’ultima serata, sabato 12 settembre, i vincitori dei preziosi Leoni d’Oro.

Il film Lacci di Daniele Luchetti per la sezione Fuori concorso, aprirà il Festival che quest’anno si distinguerà per la forte presenza femminile rappresentata dal presidente di Giuria Cate Blanchett e da quella delle otto registe (su 18) presenti nella sezione a concorso Venezia 77.

Dal Cinema al Teatro, il passo è breve, in pratica, dal Lido di Venezia all’ Arsenale.

Nei suoi spazi, ma anche a Teatro Goldoni e a Cà Giustinian, sede operativa della Biennale, avrà luogo, a partire da lunedì 14 del mese, la 48. edizione del Festival internazionale del Teatro.

Di scena in questo caso, saranno alcuni protagonisti del mondo teatrale contemporaneo impegnati su un unico tema: la censura.

A differenza delle precedenti edizioni Antonio Latella, direttore del festival al suo quarto mandato, ha voluto quest’anno evidenziare il teatro italiano con una ricerca basata su giovani e giovanissimi, registi e artisti, che si sono imposti all’attenzione della critica e degli operatori.

L’edizione assegnerà il Leone d’Oro alla carriera al sound-designer Franco Visioli.

Sempre nel mese avrà ancora luogo il Festival internazionale di Musica contemporanea diretto dal noto compositore leccese Ivan Fedele.

Per dieci giorni, dal 25 settembre al 4 ottobre, il Festival, intitolato Incontri, sciorinerà ben 18 appuntamenti.

Tema per l’appunto sarà quello dell’incontro tra grandi personalità della musica del passato recente e alcuni autori della contemporaneità. Un motivo questo che ha portato alla scelta anche dei due Leoni alla carriera (d’Oro e di Argento) assegnati rispettivamente allo spagnolo Luis de Pablo e al francese Raphaël Cendo.

Naturalmente la Biennale non è tutto.

Mostre d’arte, musei, teatri, sono rientrati, anche se non a pieno ritmo, nell’offerta della città.

A questi si aggiungeranno via via nel mese alcuni importanti eventi, tra questi, The Venice Glass Week, la settimana veneziana del Vetro, un appuntamento a respiro internazionale dedicato al Vetro e in particolar modo alla produzione muranese; il Premio Campiello, uno dei massimi riconoscimenti italiani nel campo letterario; la Regata Storica, spettacolare parata in costume contornata dalle famose sfide remiere lungo lo scenario del Canal Grande (all’interno tutte i dettagli a riguardo). D.R.

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