Venezia, il “Redentore” e gli eventi in città

Aprile dedicato agli ospiti della città di Venezia

Una gondola scivola leggera tra antiche porte, un tempo eleganti ingressi di nobili palazzi. Il lieve mormorio dell’acqua appena smossa dall’abile gesto del gondoliere e i giochi di luce lungo il rio incantano gli ospiti…

Così, vogliamo aprire questo numero che con forza abbiamo voluto e che vogliamo, ancor più che mai, dedicare a tutti gli ospiti e le persone che amano questa città.

Venezia, come tutto il mondo, ha voglia di ripartire, e lo vuole fare offrendo le cose più semplici: un giro in gondola; una passeggiata tra le calli e le fondamenta (le rive) della città; una visita ad un museo, ad una chiesa o ad una mostra; un giro tra vetrine di lusso e botteghe artigiane; una gita alle isole; un aperitivo, un caffè o un piatto tipico da gustare in uno dei tanti plateatici disposti lungo campi e fondamenta.

Questo periodo ha indubbiamente cambiato qualcosa in tutti noi, ma ora la voglia è di voltare pagina.

Il Comune di Venezia e tutte le Istituzioni stanno con forza lavorando alla ripresa di tutte le attività.

La festa del Redentore

Un segno importante lo darà in questi giorni il “Redentore” – così la chiamano i veneziani – una festa antica che in città prosegue ininterrottamente da oltre quattro secoli, e più precisamente, dal 1592, anno in cui venne consacrata la chiesa, dedicata appunto al Redentore.

Tutto nacque da un voto che il Senato con il popolo fece per invocare la cessazione di un’epidemia di peste che arrivò in quel tempo a colpire quasi un terzo della popolazione.

Simbolo di quel voto doveva essere una chiesa, imponente, affacciata sull’acqua e rivolta alla città.

L’incarico fu assegnato ad uno dei maggiori architetti del tempo, Andrea Palladio: era il 1577.

La terza domenica di luglio segna da allora un importante ricordo con un significato che oggi, ci appare ancor più forte.

Ecco perché il Comune di Venezia con il Sindaco in testa, ha fermamente voluto che fosse rispettata la data di quest’anno.

Il senso di ringraziamento e di uscita da un momento così difficile (Venezia ha subito recentemente un altro durissimo colpo dalle eccezionali maree del passato novembre) saranno in questo frangente, ancor più vivi.

Certo, ci saranno regole e limitazioni, atte al rispetto delle norme di sicurezza imposte ancora dal Governo: saranno importanti e da rispettare.

Non ci saranno invece gli spettacolari fuochi sull’acqua, né le funzioni religiose, e non si potrà usufruire (a parte i cittadini) del suggestivo passaggio sul ponte di barche per il tradizionale pellegrinaggio, ma ci sarà, a rispettare la tradizione, la grande festa sull’acqua.

Dove seguire la manifestazione

Gli ospiti potranno seguirla dalla Riva degli Schiavoni, dal molo di San Marco o dalle fondamenta delle Zattere, dove saranno predisposti spazi distanziati e contingentati a norma (prenotabili gratuitamente dal sito ufficiale della manifestazione veneziaunica.it) o, in alternativa, comodamente, dalle terrazze degli alberghi affacciati al bacino di San Marco e al Canale della Giudecca.

La Festa sull’acqua ricordiamo, si terrà nella serata di sabato 18 luglio. Nel tardo pomeriggio di domenica seguiranno invece le tradizionali sfide remiere.

Se il Redentore idealmente rappresenta un forte cenno di riapertura, altri segnali fanno capire che la città è ormai pronta, anche se con le dovute attenzioni, a ripresentarsi più attraente che mai. Non parliamo dei valori e delle bellezze estetiche, quelle la città non le ha mai perse, anzi, ma di quel valore che da sempre l’ha resa indiscussa capitale della cultura in Europa.

Ci riferiamo a quel panorama di eventi e a quel patrimonio monumentale e museale che da sempre la contraddistingue e che la unisce alla storia e alla contemporaneità internazionale.

Musei, mostre e palazzi stanno lentamente riaprendo le porte agli ospiti, italiani e stranieri.

A volte, gli orari di apertura non sono ancora entrati a pieno regime, ma con un po’ di pazienza e attenzione si potrà riprendere a visitare tutti i grandi musei: dalle Gallerie dell’Accademia, vero e proprio tempio dell’arte e della pittura veneziana, a Palazzo Ducale, scrigno del potere millenario della Serenissima Repubblica, fino alla Collezione Peggy Guggenheim, una delle più belle raccolte al mondo di arte moderna (a queste ultime due dedichiamo qualche riga in più nelle pagine a seguire).

Con i musei, tra questi anche quelli delle isole (del Vetro e del Merletto) riaprono anche le più importanti sedi espositive, anche in questo caso con orari generalmente ridotti. Nel panorama domina la fotografia. 

Le mostre a Venezia

C’è la mostra dedicata a Carlo Naya, con splendide immagini sulla Venezia ottocentesca, visitabile presso l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti; quella dedicata a Henri Cartier-Bresson, caposcuola francese del foto-giornalismo, e al fotografo egiziano Youssef Nabil, a palazzo Grassi; c’è la grande retrospettiva su Jacques Henri Lartigue, a Casa dei Tre Oci, alla Giudecca.

Ci sono ancora le mostre di Palazzo Cini su Piranesi e Basilico; di Punta della Dogana, Untitled sull’arte contemporanea; della Fondazione Querini Stampalia e della Galleria Bevilacqua La Masa (vedi rubrica mostre d’Arte)

Ridotta invece al minimo la pagina degli spettacoli (complici le attuali normative) che mantiene però alcune importanti programmazioni offerte dal Teatro La Fenice e dal Teatro Carlo Goldoni (di quest’ultimo sarà presentato nei prossimi giorni il calendario che sarà consultabile nelle pagine del sito www.teatrostabileveneto.it).

Nuova linfa a riguardo arriverà dai primi di settembre con i grandi eventi firmati da La Biennale di Venezia. Nell’arco di poco più di un mese la prestigiosa Fondazione presenterà i festival del Cinema, del Teatro, della Musica e della Danza oltre, ad una importante mostra (a partire dal 29 agosto) sulla sua storia e ad una serie di eventi, tra cui un programma di visite guidate, ai Giardini e all’Arsenale (a partire dal 15 luglio).

Venezia è di nuovo pronta ad accogliere il mondo, le sue porte sono aperte, come sempre nella sua lunga storia, è stato…         (D.R.)

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